Tunnel infinito, 41mila euro per la tettoia

2 Gennaio 2020

Spunta una nuova spesa fuori programma ma l’amministrazione Di Primio assicura: «È l’ultima volta, aprirà tra due mesi»

CHIETI. Servono altri 41mila euro per finire i lavori del tunnel pedonale tra il terminal bus e il centro della città, in largo Barbella. «I lavori sono in fase di ultimazione ma allo stato sono necessarie opere di completamento», recita il documento che mette per iscritto un’altra perizia di variante. Si tratta di una tettoia da costruire all’ingresso della galleria, opera iniziata dall’amministrazione Ricci nel 2009 e che dovrebbe essere inaugurata entro i prossimi due mesi dopo 10 anni: «In particolare», recita la determina di affidamento dei lavori, «la realizzazione di una trave reticolare in acciaio, in sostituzione di quella prefabbricata demolita, e la copertura con lastre di vetro e pannelli prefabbricati per ripristinare la continuità del marciapiedi di piazza Borsellino, illuminare l’ingresso del tunnel e areare il locale gruppo elettrogeno». I lavori sono stati affidati sempre alla Clp costruzioni di Pomigliano d’Arco, la stessa ditta già impegnata nell’appalto principale.
A fronte degli «imprevisti» del cantiere nel centro della città – un collegamento pedonale con due ascensori che risalgono a un passo da corso Marrucino in 20 secondi – aumentano i costi: i lavori sarebbero dovuti costare 217mila euro, poi la cifra è salita a 424mila e, adesso, è necessario aggiungerne altri 41mila per la copertura.
Durante il consiglio comunale del 10 dicembre scorso, rispondendo a un’interrogazione dei consiglieri M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice ha garantito che adesso non ci saranno altri fuori programma: «Non possono venire fuori altre variabili e, quindi, il tunnel sarà funzionante». Per l’assessore, «nel giro di due mesi» dovrebbe esserci l’inaugurazione. «Ci sono state situazioni imprevedibili, dal punto di vista progettuale, che si sono verificate sempre durante la conduzione delle opere», così Di Felice ha giustificato i ritardi. Poi, ha assicurato che i lavori sono in corso e sono quasi finiti: «La ditta sta lavorando, chiaramente non si vede dall’esterno perché il 99% delle opere è sottoterra». Intanto, sul doppio ascensore è stata montata la vetrata: «Potrebbe anche essere inaugurato e anche usato ma manca un piccolo elemento finale: la copertura», ha detto l’assessore. Ma poco dopo l’apertura della galleria pedonale potrebbe fermarsi la scala mobile e sarebbe la paralisi dei collegamenti tra terminal bus e centro città: «A giugno», ha detto Di Felice, «finirà la vita trentennale della scala mobile, quindi, non potremo usarla più. Basterà il tunnel a smaltire il traffico degli studenti se il punto di scarico sarà tutto concentrato sul terminal di via Gran Sasso? Molto francamente, non credo che questo sia possibile perché non ce la farà: dobbiamo far ripartire anche la scala mobile».