Turchino, parte il suo recupero

2 Ottobre 2021

Il restauro del trabocco con i fondi di Fai-Intesa San Paolo e Comune

SAN VITO CHIETINO. Pronti a partire, dopo il blocco causato dalla pandemia e tempo permettendo, i lavori di restauro del trabocco Turchino grazie al contributo di 20mila euro del Fai - Fondo per l’Ambiente Italiano- e Intesa Sanpaolo assegnato al Comune nell’ambito de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare. Nel 2018, il trabocco amato e descritto da Gabriele D’Annunzio ha ottenuto 20.077 preferenze, raggiungendo il 14° posto della classifica nazionale (1° in Abruzzo) e questo gli ha permesso di poter accedere a dei bandi per avere fondi per il suo recupero. «Il costo totale del progetto di restauro, approvato dal Fai a fine 2019», spiega il sindaco Emiliano Bozzelli, «è di 25.000 euro: 20.000 euro è il contributo di Fai-Intesa San Paolo, 5.000 euro sono fondi comunali. Si punta a riportare il trabocco alla sua immagine originale. La ditta Mariter srl di Ortona interverrà dalla prossima settimana sulla passerella, il reticolo orizzontale per dare una maggiore stabilità, la piattaforma e l’apparato pescante - antenne e argano per il movimento della rete - e il capanno».
Il trabocco, simbolo del paese, dell’intera costa e unico trabocco di proprietà di un Comune che lo utilizza e lo concede a soggetti pubblici e privati per attività didattiche, convegni, manifestazioni, celebrazione di matrimoni, servizi fotografici e degustazioni di prodotti tipici del territorio, è stato ricostruito nel 2016 dopo il crollo avvenuto la notte tra il 26 e 27 luglio 2014, ma si sarebbero persi alcuni elementi originari che si punta ora a recuperare. (t.d.r.)
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