Turdò e il ponte sul Treste «Attenti, potrebbe crollare»

2 Dicembre 2016

CARUNCHIO. “Meno rotonde. Salviamo i ponti”. È lo slogan coniato da Antonio Turdò, presidente del Comitato ProTginina, per lanciare la campagna in difesa del ponte sul Treste e salvare la struttura...

CARUNCHIO. “Meno rotonde. Salviamo i ponti”. È lo slogan coniato da Antonio Turdò, presidente del Comitato ProTginina, per lanciare la campagna in difesa del ponte sul Treste e salvare la struttura da un possibile crollo. L’ultima ondata di maltempo ha provocato la caduta di altri pezzi di rivestimento dei pilastri che reggono la struttura. Le criticità del ponte sono visibili a occhio nudo. Turdò ha inviato una lettera al presidente della Provincia, Mario Pupillo. «Ho paura che questo problema non venga considerato come dovrebbe», scrive Turdò. «Per il Medio e Alto Vastese il ponte è d’interesse primario. Come verificato anche dagli uffici tecnici e di sorveglianza stradale provinciali, i piloni da mesi sono scoperti e l’acqua ha scavato sotto», scrive Turdò. «L’erosione può provocare il crollo del ponte e mettere a repentaglio la vita degli automobilisti che quotidianamente percorrono quella strada», insiste Turdò. Nel ricordare che quel ponte rappresenta ossigeno per l'economia e la sopravvivenza di Carunchio, Torrebruna, Celenza sul Trigno, San Giovanni Lipioni, Turdò ricorda che la struttura è indispensabile per andare al lavoro o raggiungere per motivi di salute l’ospedale di Gissi. (p.c.)

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