Turdò: chiarezza a Carunchio sulle residenze

12 Luglio 2016

CARUNCHIO. I conti non tornano ai rappresentanti del comitato “Carunchio unito e civico”. I conti in questione riguardano alcuni residenti che abitano sotto lo stesso tetto (che appartiene ad un...

CARUNCHIO. I conti non tornano ai rappresentanti del comitato “Carunchio unito e civico”. I conti in questione riguardano alcuni residenti che abitano sotto lo stesso tetto (che appartiene ad un defunto) pur non avendo, a quanto è dato sapere, legami di parentela nè fra loro nè con il morto. «Su quali basi sono state concesse le residenze?», chiedono i consiglieri comunali Antonio Turdò (nella foto), Angela Ranni e Antonio Cardinale in un’interrogazione presentata al sindaco, al consiglio comunale e al segretario comunale. «In occasione delle elezioni del 5 giugno abbiamo rilevato dall’elenco dei residenti fornito dal Comune che in un’abitazione di largo Taverna appartenente a una persona deceduta, hanno la residenza altre tre persone. Una sola è nata a Carunchio. Le altre due sono nate Pescara. Una ha avuto la residenza nel 2010, un’altra nel 2016. Vorremmo sapere», scrivono Turdò, Ranni e Cardinale, « su quali basi contrattuali sono state concesse le residenze: con un contratto di comodato registrato o di locazione o qualcosa di diverso», insistono i rappresentanti di “Carunchio unito e civico”. «Com’è possibile che persone che non hanno legami familiari tra loro possano far parte di un unico stato di famiglia?», annotano ipotizzando una gestione non corretta della questione. Turdò, Ranni e Cardinale chiedono di vedere gli stati di famiglia delle tre persone aggiornati al 5 giugno, i documenti che provano sopralluoghi e controlli del Comune e le richieste di residenza. (p.c.)