Turismo al Lido Riccio, sodalizio per il rilancio
Ortona. È nata l’associazione con 24 operatori del settore e quattro residenti «Un flop l’ultima estate: creiamo qui la porta nord della Costa dei trabocchi»
ORTONA. Valorizzare il Lido Riccio collaborando con le istituzioni e mostrandosi propositiva nello sviluppo della località balneare. Nasce ad Ortona l’associazione degli operatori turistici del Lido Riccio, affinché questa meta possa diventare la porta nord della Costa dei trabocchi. Il nuovo organismo è composto da 24 operatori e 4 residenti, con lo scopo di «sviluppare dal punto di vista turistico non solo il nostro pezzo di costa ma tutta la città di Ortona, la provincia e la regione» ha spiegato il presidente Antonio Viola. «Vogliamo essere un punto di riferimento per rilanciare il turismo che, purtroppo, negli ultimi anni, anche per fenomeni naturali come il terremoto, ha subìto una forte flessione nel nostro territorio». Secondo gli addetti ai lavori, l’ultima estate ha avuto dei risvolti pessimi in termini di affluenza, «così abbiamo deciso di unirci, fare squadra per cercare di far fronte alle carenze e alle necessità del movimento turistico nella nostra zona».
Fare rete è la priorità, tant’è che ci sono stati già dei contatti con l’amministrazione comunale e in particolare con il sindaco Leo Castiglione, «persona che si è dimostrata attenta all’ascolto», ha ammesso Viola. «Abbiamo avuto anche un incontro con la Sasi, a cui abbiamo segnalato delle problematiche legate alla rete fognaria e idrica, ed anch’essa è apparsa molto disponibile».
Tra le proposte dell’associazione c’è quella di creare dei chioschi dove i turisti possano trovare un po’ di tutto, dal giornale ai giocattoli per bambini. Questo perché «nelle vicinanze non ci sono negozi», hanno spiegato gli operatori, «per cui chi ha l’esigenza di comprare qualcosa è costretto necessariamente a percorrere qualche chilometro per trovare un esercizio commerciale».
Altra possibile iniziativa è quella di programmare eventuali mercatini tematici nei weekend o comunque nei periodi di maggior afflusso turistico. Ed a proposito di turismo, «va allungata la stagione estiva», è l’esortazione degli operatori. «Ormai anche luglio per noi è diventata bassa stagione, non si può far fronte alle tante spese da sostenere lavorando a pieno ritmo solo nel mese di agosto. È necessario lavorare da maggio a settembre compreso e far sì che in questa zona siano programmati eventi».
Quella del Lido Riccio è un’area che merita attenzione, anche per i numeri su cui può contare. In un raggio di circa 1,5 chilometri si calcolano approssimativamente 350 camere tra hotel e b&b, 350 appartamenti di cui almeno la metà sono di persone che hanno investito su questa zona non per viverci tutto l’anno bensì per trascorrerci il tempo libero e l’estate, circa 400 piazzole dei campeggi ed infine i residenti. Questi ultimi sono stati coinvolti nei progetti dell’associazione perché, come spiegato dagli operatori turistici del Lido Riccio, valorizzando il territorio ne godranno anche loro con una rivalutazione in positivo delle rispettive abitazioni.
Questo è l’organigramma dell’associazione: Antonio Viola presidente, Marina Luciani vicepresidente, Angela D’Adamo segretaria, Nicola Basti, Alessandro Stano, Paola Paludi e Vanni Di Salvatore direttivo.
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