«Turismo e industrie in ripresa»

Il sindaco Menna: la città cresce e mostra vitalità economica in tanti settori
VASTO. La crisi non dà tregua: tanti giovani lasciano la città per motivi scolastici o di lavoro ma Vasto, a differenza di altri comuni del territorio, cresce e si attesta sui 41mila residenti. «Il periodo peggiore è stato il biennio 2020-2021. Nel 2022», dice il sindaco Francesco Menna, sia il settore turistico che industriale hanno registrato una ripresa. In città hanno riaperto diversi alberghi e sono stati inaugurati diversi B&B. Spesso Vasto ha registrato il tutto esaurito. La scorsa estate abbiano avuto un vero e proprio boom di presenze turistiche. Dopo la fuga delle attività industriali registrata qualche anno fa, nel 2022 ci sono stati ritorni e nuovi arrivi. Il periodo resta critico ma la città cresce, a differenza di altre realtà, anche nel numero delle imprese e delle attività commerciali, mostrando la vitalità economica del suo territorio. Nel 2022», fa sapere Menna, «si sono state nascite 246. I decessi sono stati 443. La differenza negativa è stata compensata tuttavia dagli immigrati. Va rimarcato che il trend negativo fra nascite e morti riguarda tutta Italia ma Vasto riesce a compensare».
Dal 2001 ad oggi la città ha conosciuto un costante incremento demografico, che ha registrato il picco nel 2004 quando la popolazione si è attestata sui 37.213 residenti, 1.297 in più rispetto all’anno precedente fino a superare i 40mila abitanti nel 2010. Negli ultimi anni la crescita è stata più contenuta. Nel 2020 Vasto contava 40.489 residenti. Nel 2021 sono diventati 40.553. Nel 2022 la crescita è stata dello 0,3% e la popolazione è passata a 40565 residenti. «Anche quest'anno la crescita sarà contenuta, ma comunque non ci sarà un arretramento. Se Vasto tiene, il Vastese si spopola e contestualmente si alza l’età media della popolazione. Sono soprattutto i giovani ad andare via. Molti hanno la laurea in tasca e vanno via alla ricerca di un futuro. Spesso all’estero: tanti quelli che scelgono l’Inghilterra. La viabilità disastrata accresce i disagi e chi per molto tempo ha fatto il pendolare ora preferisce trasferirsi. Da qualche anno i giovani portano via anche gli anziani. Il perché è presto spiegato: nel Vastese non ci sono servizi e manca un’adeguata assistenza sanitaria. L’anziano trova difficoltà per qualsiasi servizio e non è più sicuro di poter ricevere cure adeguate in caso di bisogno. I giovani appena possono portano via genitori e nonni». (p.c.)
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