Turismo in crisi per la pandemia Staff di esperti per il rilancio

Il Comune corre ai ripari dopo aver perso 83.175 presenze in un anno e punta ai fondi ministeriali Un gruppo di lavoro elabora il progetto, l’assessore: «Così rispondiamo al bando del governo»
CHIETI . Un team di esperti per rilanciare il turismo, in crisi dopo l’emergenza pandemica degli ultimi due anni. Il Comune di Chieti sta lavorando ad un progetto da presentare per ottenere fondi ministeriali e migliorare l’offerta, dopo che la città ha fatto registrare oltre 83mila presenze in meno nell’arco di dodici mesi.
IL GRUPPO DI LAVORO
È in programma domani un incontro del team che sta lavorando al progetto. Un gruppo che vede la presenza del vicesindaco assessore al turismo e cultura, Paolo De Cesare; il componente dello staff del sindaco, Fabio Di Pasquale; il direttore dell’unità operativa del Comune, settore cultura e turismo, Angela Falcone; Carla Assetta del servizio cultura e turismo; l’esperta storica dell’arte Maria Paola Lupo; la guida turistica professionista Rita Pezzella; Gianluca Di Nino per la comunicazione. «Uno staff, quindi, formato da rappresentanti degli uffici comunali cultura e turismo e da professionisti dei settori in questione. Stiamo definendo i dettagli del progetto di partecipazione al bando, in scadenza il 26 maggio, relativo ad un fondo a sostegno delle città d’arte colpite dalla diminuzione dei flussi turistici dovuta all’epidemia da Covid», spiega De Cesare. «Tale progetto di promozione e rilancio è stato modulato secondo quattro linee guida: innovazione ed originalità, la capacità di coinvolgere varie fasce di età, la durata nel tempo e l’impatto ambientale, le ricadute sociali ed economiche».
IL BANDO
Più nel dettaglio, l’avviso pubblico a cui fa riferimento De Cesare è stato emanato dal ministero dell’Interno, che assegna fondi per l’anno 2021 a sostegno delle piccole e medie città d’arte e dei borghi particolarmente colpiti dalla diminuzione dei flussi turistici a causa del Covid. Nel 2019 il totale delle presenze a Chieti, secondo i dati riportati dal ministero, è stato di 124.013. L’anno successivo appena 40.838. Una differenza di 83.175 dovuta alle lunghe fasi di lockdown. Sono richieste precisi requisiti e, come ricorda il vicesindaco, «Chieti è l’unico comune abruzzese ammesso a concorrere». Si può presentare domanda per un solo progetto del valore massimo non superiore a 200mila euro. L’elaborato deve contenere misure per la promozione e il rilancio del patrimonio artistico nel comune che riguardino: iniziative ed eventi intesi a promuovere la conoscenza del patrimonio artistico, facilitando il coinvolgimento di cittadini e portatori di interessi; iniziative volte ad aumentare la fruizione del patrimonio artistico, ampliandone l’accessibilità a tutte le categorie di utenti in modo sostenibile e inclusivo; servizi di assistenza culturale e di ospitalità per il pubblico.
LE POSSIBILITÀ
«Ritengo sia una grandissima opportunità per la città e la sua promozione turistica», aggiunge il vicesindaco, «ci saranno dei benefici concreti con un progetto che riguarda iniziative sia di carattere materiale che immateriale». Più nel dettaglio «vogliamo sviluppare tutta una parte promozionale legata al web, ai social. Ma non solo», conclude De Cesare, «perché abbiamo intenzione di incentivare anche altre forme di promozione, proponendo ad esempio punti di informazione, degli itinerari turistici ed una serie di eventi. Siamo fiduciosi che il nostro progetto possa essere finanziato».
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