Turista azzannata sulla spiaggia L’esperto svela: «È stato un lupo»

Il direttore del Parco nazionale della Maiella al sindaco: «Approfondiremo il caso e faremo controlli» Menna avverte: «Esemplari segnalati anche in altre zone, il problema non deve essere sottovalutato»
VASTO . Ad azzannare una turista mantovana sulla spiaggia di Punta Aderci il 7 agosto scorso è stato un lupo. A confermarlo al sindaco di Vasto, Francesco Menna, sono stati gli esperti del Parco nazionale della Maiella. In una mail indirizzata al primo cittadino e per conoscenza al ministero della Transizione ecologica, all’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra), alla Regione e ai carabinieri forestali, il direttore del Parco, Luciano Di Martino, spiega che il canide fotografato e ripreso dalla stessa vittima con un cellulare è «attribuibile per le caratteristiche del mantello, dimensioni e conformazione ad un animale della specie Lupo appenninico (Canis lupus italicus). Il livello di ibridazione sarà stabilito mediante analisi del genotipi con idonei campioni che potranno essere inviati all’Ispra».
GLI ESPERTI
Secondo gli esperti l’aggressione potrebbe essere ricondotta al particolare contesto e alle caratteristiche morfologiche dell’area oltre che ai tentativi di interazione della turista. Il lupo si è sentito in trappola, chiuso fra il costone e la donna che lo riprendeva. «Sono soddisfatto», dice il sindaco Menna, «perché da parte del Parco della Maiella è stata espressa l’intenzione di adottare provvedimenti cautelativi affinché quello che è accaduto il 7 agosto non si verifichi più. So che il personale dell’Ufficio veterinario e dell’Ufficio monitoraggio e conservazione della fauna selvatica del Parco della Maiella si è attivato e con il gestore della Riserva sta pianificando le necessarie attività di monitoraggio intensivo dell’area».
IL MONITORAGGIO
Menna fa sapere che «verifiche e controlli saranno integrati con il monitoraggio e la cattura degli esemplari a scopo scientifico di alcuni lupi segnalati nell’area compresa fra l’area del Sinello, il quartiere Incoronata e Punta Penna». Agli esemplari saranno applicati radiocollari Gps così da ottenere informazioni utili sotto il profilo ecologico ed eventualmente verificare la presenza di alcuni esemplari problematici che possano essere legati all’aggressione avvenuta a Punta Aderci.
INDAGINI IN CORSO
La turista 37enne di Mantova, morsa in più parti del corpo dalla cintola in giù, sta meglio. La donna, tornata a casa subito dopo la disavventura, ha raccontato di essere stata aggredita mentre faceva jogging sulla spiaggia di Libertini a Punta Aderci. Ha presentato una denuncia ai carabinieri fornendo le immagini dell’animale ripreso da lei stessa poco prima dell’aggressione. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine. Il primo a chiedere chiarezza è stato proprio il sindaco Menna. Il primo cittadino in una lettera indirizzata all’Ispra, ai responsabili del Parco della Maiella e ai dirigenti del Servizio Foreste e Parchi, ha chiesto una identificazione certa dell’animale e misure cautelari da attivare. «Apprezzo la tempestività con cui il direttore del Parco della Maiella mi ha risposto. Quanto accaduto non può e non deve essere sottovalutato», ripete Menna. Dal giorno dell’aggressione il tratto di spiaggia compreso fra Punta Aderci e Libertini è sorvegliato costantemente. Secondo gli esperti però difficilmente l’animale che ha morso la turista tornerà su quella spiaggia. Quella del lupo potrebbe essere stata una reazione di difesa, ma saranno necessari altri accertamenti per comprendere meglio l’accaduto. La presenza dei lupi non dovrebbe considerarsi un rischio, dato che l’animale è tendenzialmente molto schivo nei confronti dell’uomo. In ogni caso è partito un piano di sicurezza che include la sorveglianza fatta anche dai volontari di protezione civile. Prevista, inoltre, l’installazione di cartelli con informazioni per residenti e turisti. La vicenda è seguita anche dalla Regione.
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