Turista azzannata sulla spiaggia Menna: chiarite se è stato un lupo

9 Agosto 2022

Sta meglio la 37enne medicata al San Pio per le ferite causate dall’aggressione mentre faceva jogging Il sindaco scrive all’Ispra e al Parco della Maiella: «Quanto è accaduto non deve essere sottovalutato»

VASTO. Sta meglio la turista di 37 anni di Mantova che ha raccontato di essere stata aggredita domenica mattina, alle 6,30, da un animale simile ad un lupo mentre faceva jogging sulla spiaggia di Libertini, a Punta Aderci. La donna ha presentato una denuncia ai carabinieri fornendo le immagini dell'animale riprese da lei stessa poco prima dell'aggressione. Sulla vicenda è stata aperta un'indagine. Il primo a chiedere chiarezza è il sindaco di Vasto, Francesco Menna. Il primo cittadino in una lettera indirizzata all'Ispra, ai responsabili del Parco della Maiella e ai dirigenti del Servizio foreste e parchi ha chiesto una identificazione certa dell'animale e misure cautelari da attivare. «Quanto accaduto non può e non deve essere sottovalutato», dice Menna.
Ieri il tratto di spiaggia compreso fra Punta Aderci e Libertini è stato sorvegliato costantemente. Secondo gli esperti però difficilmente l'animale che ha morso la turista tornerà su quella spiaggia. La 37enne è stata aggredita e morsa mentre lo filmava. Quella del lupo potrebbe essere stata quindi una reazione di difesa. Ma era davvero un lupo? Nella zona i lupi ci sono da tempo ma mai fino ad oggi erano state segnalate aggressioni. Il caso di Libertini rappresenta un esempio estremo. Sono necessari degli accertamenti per comprendere meglio l’accaduto.
«È quello che ho chiesto all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra)», dice Menna. «So che sono in corso delle indagini», spiega il sindaco, «perché non abbiamo ancora la certezza di come si siano svolti gli eventi e soprattutto va chiarito se a mordere la turista sia stato un lupo, un cane selvatico o un ibrido».
La presenza dei lupi, favorita per contenere il proliferare di cinghiali, non dovrebbe considerarsi in sé un rischio, dato che l’animale è tendenzialmente molto schivo nei confronti dell’uomo. In ogni caso serve un piano di sicurezza e adeguate informazioni per residenti e turisti. I carabinieri forestali e i tecnici del Parco nazionale della Maiella (area faunistica del lupo), in contatto con la Regione e con il ministero dell’Ambiente hanno avviato delle battute per trovare l’animale, che non è stato ancora identificato con sicurezza. Come detto, potrebbe essere un lupo o un ibrido tra cane e lupo, potrebbe essere stato addomesticato o in qualche modo condizionato. I medici dell’ospedale San Pio che hanno medicato la turista mantovana non sanno se quelle ferite siano state causate da un lupo piuttosto che da un cane. I morsi però erano tanti.
L'episodio avvenuto a distanza di 5 giorni dall'aggressione subita da una vastese di 45 anni morsa da un rottwailer in via dei Conti Ricci, ha creato preoccupazione in città. Su una cosa sono tutti d’accordo: cane o lupo, l'animale andava tenuto sotto controllo. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Se al posto della donna ci fosse stato un bambino sarebbe successa una tragedia. La speranza è che la questione venga affrontata e risolta senza provare a minimizzare.
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