Turisti in festa per la “Ciammaichella”

23 Maggio 2022

Bucchianico. Rito in onore di Sant’Urbano: centinaia di presenze tra musiche e fiori di carta

BUCCHIANICO . Centinaia di turisti sono accorsi per assistere alla suggestiva “Ciammaichella” di Sant’Urbano. Il rito non ha deluso le aspettative e ha sorpreso tutti per le movenze, i colori, le musiche, i bellissimi e famosissimi fiori di carta crespa, la devozione e la gioia verso il Santo. Fra il pubblico anche la deputata Daniela Torto e il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna. La seconda parte della festa si svolgerà da domani a giovedì senza i tradizionali banchetti con 600 invitati. Il 29 maggio si ricomincerà da capo con l’estrazione del Banderese edizione 2023.
Dopo due anni di stop, ieri, i Banderesi hanno sfilato con tutta la loro devozione. «Hanno dato il massimo», commenta Anna Camilla dall’Aquila. «Questa festa è il collante con le mie origini», aggiunge Gianfranco Di Nardo, originario di Bucchianico ma residente a Civitanova Marche. «È la prima volta che veniamo ed eravamo curiosi di vedere qualcosa di nuovo, mai visto prima come i fiori di carta. Sono bellissimi», dicono Maria Clara, Gabriella, Lara, Stella, Kevin, Daniela e Domenico da Sora. Insieme a loro tanti altri turisti, oltre le decine di camperisti, da tutto l’Abruzzo e oltre. Anche dalla Scozia. Il corteo storico, con quello popolare si è unito all’altezza del Monumento dei Caduti. Lì il Banderese Vincenzo Rosino, insieme al figlio Carlo ed i generi Simone e Antonio, emozionatissimi, sono stati “arruolati” a salvare Bucchianico, con il rito del ramajetto da parte del Sergentiere Guglielmo Urbano Tatasciore, dalla sicura conquista territoriale della vicina e potente Teate.
Tutti insieme si è ripercorsa la marcia a zig zag, la Ciammaichella, che Sant’Urbano diede in sogno al comandante dell’esercito di Bucchianico nel lontano Medioevo e ingannò l’esercito nemico costringendolo alla ritirata. Più di mille i figuranti in abito tradizionale; elegante e sontuoso il corteo storico con a capo gli armigeri, balestrieri, musici e sbandieratori della città di Bucchianico; la castellana Luigia Gentile e le damigelle Elisabetta Stenta, Annarita Di Federico, Chiara Di Lillo e Valentina Vincitorio. Cinque le contrade riunite che hanno sfilato oltre quella del Banderese Rosino. Più di 200 i canestri, i mazzolini ornati dai bellissimi fiori di carta crespa di ogni tipo: rose, calle, gerbere, margherite, garofani, ortensie, gigli, ninfee, tulipani, alberi d'ulivo, di frutti in fiore e tanto altro ancora. Tantissimi i bambini e i ragazzi che hanno preso parte ai festeggiamenti. La seconda parte della kermesse della saga ultrasecolare dedicata a Sant'Urbano prenderà piede domani, mercoledì e giovedì con riti molto cari ai bucchianichesi. (d.z.)
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