«Turni estivi pesanti sui bus» Autisti Tua scrivono al prefetto

3 Giugno 2023

Mancini (Ugl): «Chiesto un incontro ma l’azienda prende decisioni senza avviare alcuna consultazione» Ai nuovi orari sono interessati 62 dipendenti delle zone di Chieti, Ortona, Miglianico e Roccamontepiano 

CHIETI. Autisti della sede teatina Tua in protesta per la nuova turnazione estiva. La Ugl Autoferro ha deciso di ricorrere dal prefetto, chiedendo formalmente l'attivazione delle procedure del cosiddetto “raffreddamento e conciliazione”. La richiesta, firmata dal responsabile provinciale del sindacato, Fabrizio Mancini, è stata inviata lo scorso 1° giugno al prefetto Mario Della Cioppa, oltre che al presidente della Regione, Marco Marsilio, al sottosegretario alla presidenza della giunta regionale con delega ai trasporti e mobilità Umberto D’Annuntiis e ai vertici Tua.
«Ancora una volta», spiega il sindacalista Ugl, «la direzione Tua prende decisioni senza consultare i rappresentanti dei lavoratori. Nonostante i sindacati abbiano richiesto un incontro, proprio in vista dei cambiamenti di turnazione, il vertice Tua ha preferito andare avanti senza ascoltare nessuno». Come accade ogni anno, infatti, con l'estate e la chiusura delle scuole, l'azienda regionale del trasporto pubblico cambia gli orari dei bus che non devono più trasportare gli studenti a scuola. Come spiega l’Ugl nella lettera inviata al prefetto, lo scorso 30 maggio i sindacati avevano chiesto al direttore di esercizio Raffaele Piscitelli un «incontro preliminare urgente per un esame congiunto dei nuovi turni non scolastici riguardanti l’Unità di produzione ed esercizio di Chieti, come previsto dalle normative vigenti che regolano il settore».
L'Unità di produzione ed esercizio di Chieti comprende anche Ortona, Miglianico e Roccamontepiano: 62 autisti in totale, che ora sono sul piede di guerra. L'azienda, infatti, ignora la richiesta di un incontro urgente e il giorno successivo «invia ufficialmente tramite Pec la nuova turnazione Upe Chieti a tutte le organizzazioni sindacali e rappresentanze sindacali aziendali». Il giorno dopo ancora parte la convocazione ai sindacati: la riunione per parlare dei nuovi turni è indetta per il 12 giugno, vale a dire per lo stesso giorno in cui entra in vigore il nuovo orario. «A questo punto ci sentiamo presi in giro», dice Mancini, «tra l'altro abbiamo diverse cose da obiettare nei riguardi della nuova turnazione: riteniamo che i carichi di lavoro siano troppo stressanti e pesanti, come nel caso dei turni che iniziano alle 4,30 della mattina. Siamo ricorsi al prefetto perché speriamo che possa indurre l'azienda a convocarci prima dell'entrata in vigore del nuovo orario estivo».
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