«Turni illegittimi», Asl condannata

18 Novembre 2023

Sei medici di Chieti mandati a lavorare all’ospedale di Lanciano senza rimborsi

CHIETI. Sei medici dell’ospedale di Chieti sono stati inseriti nei turni del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Lanciano senza ricevere per tre anni nessuno tipo di rimborso dalla Asl teatina che usava come giustificazione quella della «copertura della grave carenza di organico».
I medici, difesi dagli avvocati Osvaldo e Valentina Galizia, hanno quindi presentato ricorso al giudice del lavoro del Tribunale di Chieti, Ilaria Prozzo, che ha accolto la richiesta dichiarando «l’illegittimità dei provvedimenti adottati dalla Asl». È per questo che l’azienda sanitaria è stata condannata al risarcimento dei danni per un totale di spesa che ammonta a circa 15mila euro.
I medici, regolarmente in servizio all’Unità operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia del Santissima Annunziata di Chieti, a partire dall’ottobre del 2019 si sono recati a loro spese nei reparti di Lanciano «al fine di garantire», si legge nella sentenza, «la continuità assistenziale presso la suddetta unità operativa, nelle more del reclutamento di unità di personale dirigente medico a tempo indeterminato». Dall’altra parte, l’azienda sanitaria, che si è costituita in giudizio, ha chiesto il rigetto del ricorso per «infondatezza», sottolineando come il provvedimento sia stato adottato in seguito «alla grave carenza di dirigenti medici» e per «l’obbligo di garantire la continuità dei servizi erogati».
Inoltre, la Asl aveva fatto presente che «le assegnazioni dei ricorrenti avevano carattere provvisorio e che non avevano mai superato il limite di un mese nell’arco dell’anno» e che i medici «avevano prestato consenso al servizio anche presso l’ospedale di Lanciano». Ma la tesi dell’azienda sanitaria è stata respinta appena qualche giorno fa perché, si legge nelle carte «ai fini della legittimità dei provvedimenti adottati dalla Asl, è necessario che sussistano i presupposti per la mobilità d’urgenza, ossia la sussistenza di eventi contingenti e non prevedibili, la necessità di far fronte ad una situazione temporanea di emergenza e la durata limitata nel tempo e non superiore, in ogni caso, ad un mese».
Poiché la mobilità dei ricorrenti non è stata conseguenza né di una loro domanda né dell’attribuzione di un incarico dirigenziale, il tribunale di Chieti ha deciso che non sussistono i presupposti per l’inserimento dei sei medici nella turnazione dell’ospedale di Lanciano. (e.g.)