Turni notturni più lunghi L’Usb sciopera alla Sevel

3 Luglio 2016

ATESSA. L’Unione sindacale di base (Usb) ha scritto alla Direzione territoriale del lavoro di Chieti sulla richiesta, da parte della direzione aziendale Sevel, ad alcuni lavoratori con contratto...

ATESSA. L’Unione sindacale di base (Usb) ha scritto alla Direzione territoriale del lavoro di Chieti sulla richiesta, da parte della direzione aziendale Sevel, ad alcuni lavoratori con contratto interinale di effettuare lo straordinario dopo il turno notturno. «Dal 20 al 25 giugno», scrive il sindacato, «diversi lavoratori dopo le regolari 8 ore del turno di notte, sono stati obbligati a rimanere in fabbrica a fare un’ora di straordinario. In particolare, alcuni di loro, alla fine del turno di venerdì 24 sono stati obbligati a rimanere per ben due ore per sostituire i lavoratori in sciopero. Tutto questo in palese violazione della normativa sullo straordinario notturno. Non solo», prosegue l’Usb, «l’allungamento dell’orario di lavoro ha sicuramente messo a repentaglio la sicurezza dei lavoratori visto che, per poter restare al lavoro, sono stati costretti a viaggiare con mezzi propri dal momento che non erano disponibili quelli pubblici».

Il sindacato chiede quindi «un intervento per porre fine a tale comportamento vessatorio da parte della direzione aziendale Sevel». E proseguono gli scioperi dell’Usb su tutti i turni straordinari di luglio (ieri, il 9, 17 e 23) in tutto lo stabilimento Sevel. «L’azienda in nome di una produzione a tutti i costi», si legge nella nota del sindacato, «dimostra una totale mancanza di considerazione delle esigenze dei lavoratori. Riempire il tempo di lavoro di più lavoro significa estorcere una quantità in più di plusvalore da uno stesso numero di operai. Chiediamo di dire no ad ogni forma di sfruttamento dell’uomo sul luogo di lavoro». (d.d.l.)

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