Tutta Penne piange Marco

25 Agosto 2016

Appassionato di break dance, era figlio di due infermieri

PENNE. Volti tristi e sguardi attoniti. Quando la notizia della morte di Marco Riccitelli è diventata certa nel tardo pomeriggio di ieri, nel capoluogo vestino è sceso un vero e proprio velo di tristezza. Amava la musica rap, ballare la break-dance e passare le giornate in compagnia degli amici di sempre. Al Divertone, nota sala giochi bar di Penne, lo conoscevano tutti. Anni fa aveva preso parte anche a gare e dimostrazioni di break dance. Fino a poco tempo fa lavorava come operaio alla Brioni, poi ha accettato la mobilità volontaria incentivata ed è uscito dalla maison d’alta moda pennese. Adesso era in cerca di una nuova occupazione e ieri voleva passare una giornata diversa assieme a suo fratello Mattia, fresco di laurea, e di altri due amici, di cui uno, Claudio Basilavecchia, risulta ancora disperso, nella suggestiva spiaggia di Punta Aderci a Vasto.

La giornata è finita, però, nel peggiore dei modi ed ha strappato a parenti ed amici la gioia di poter ancora passare dei momenti insieme a Marco. Era appassionato di tatuaggi, giocava a beach volley di tanto in tanto e d’inverno andava in montagna con lo snowboard. Era un ragazzo anticonvenzionale Marco Riccitelli, amava circondarsi di ragazzi che avessero i suoi stessi hobby ed interessi. Tutti i suoi amici lo descrivono come un giovane sempre disponibile ad aiutare gli altri e sempre pronto a strappare un sorriso. Viveva nella zona di via Federico Falco a Penne assieme ai genitori, due infermieri del 118, al fratello Mattia e alla sorellina Martina. La famiglia Riccitelli è originaria di Farindola, ma da moltissimi anni si era trasferita a Penne per questioni lavorative. Sulla pagina Facebook del 29enne pennese, morto tragicamente, tantissime persone hanno voluto dedicargli un ultimo saluto, un messaggio di addio, ancora incredule per il tragico destino che ha voluto prendersi gioco di un ragazzo fantastico.

Francesco Bellante

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