Tutti a caccia del milionario di Natale

Gioca due euro e vince un milione in corso Marrucino, il tabaccaio Disconzi: «Nessuno si è fatto vivo, forse non è di Chieti»
CHIETI. Natale super fortunato per un giocatore del Superenalotto che con soli 2 euro si ritrova un milione in tasca. La schedina vincente, del costo appunto di 2 euro, è stata giocata l’antivigilia di Natale alla tabaccheria Al Corso di proprietà di Massimo Disconzi e del padre Paolino. Il vincitore è uno dei venti “nababbi” che hanno giocato la schedina “20 Nababbi a Natale”. Si tratta di una particolare iniziativa della Sisal che mette a disposizione un milione di euro per ognuno dei 20 vincitori.
Massimo Disconzi se n’è accorto proprio la mattina di Natale. La tabaccheria era chiusa come da regolamento commerciale, ma lui, avuta la notizia, ha voluto controllare le giocate. Il messaggio “Complimenti hai vinto” apparso sul terminale del Superenalotto lo ha fatto sobbalzare. Poco dopo è arrivata la telefonata della Sisal come ulteriore conferma. E da allora è caccia al superfortunato possessore della schedina milionaria.
«No, al momento non si è fatto sentire nessuno», dice il proprietario, e d’altronde la tabaccheria ieri era ancora chiusa per la pausa natalizia. Si riapre questa mattina. Ma secondo il gestore ci sono buone probabilità che la vincita non sia andata a finire a un cliente abituale. «Ho questa impressione», spiega Disconzi, «perché nei giorni pre-natalizi abbiamo lavorato moltissimo con gente arrivata da fuori città. C’erano persone che sono arrivate a Chieti per passare il Natale in compagnia di amici o rivedere i parenti. Ecco, io penso che il nuovo Nababbo possa essere uno di loro. Staremo a vedere se qualcuno nei prossimi giorni si farà vivo».
La tabaccheria di corso Marrucino numero 140 non è nuova a belle vincite al gioco. Mai però sono state così alte. «La più grande che abbiamo avuto ha toccato quota 100mila euro», dice il tabaccaio. Le vittorie da 100 a 200 euro sono invece molto frequenti. E in genere sono caffè o aperitivi pagati ai titolari della tabaccheria. «Sì, è vero», conferma Disconzi, «capita spesso che ci offrano caffè e aperitivi. E devo dire che capita stranamente proprio con le vincite di minor entità, che ovviamente sono più numerose». Sulla parte alta del bancone i proprietari hanno messo in bella mostra le fotocopie delle vincite più grosse. Disconzi le espone con soddisfazione, sono la prova che la sua tabaccheria viene spesso e volentieri visitata dalla dea bendata. Che questa volta, però, si è davvero superata.
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