Tutti a sposarsi al castello dopo l’annuncio della Cnn

Roccascalegna. Il sito dell’emittente Usa parla di nozze nel maniero a 90 euro Il sindaco: in realtà il costo è di 300 euro con tutti i servizi, una cifra irrisoria
ROCCASCALEGNA. Da quando il sito della Cnn, famosa emittente televisiva statunitense, ha rilanciato il castello medievale di Roccascalegna come luogo da favola per sposarsi per soli 100 dollari (meno di 90 euro), il telefono del Comune squilla all’impazzata e la mail è subissata di richieste per affittare o visitare l’antico maniero. «In realtà il costo di 90 euro è solo l’affitto, con altre spese da sostenere si arriva sui 300 euro», precisa il sindaco Domenico Giangiordano, «che è comunque una cifra irrisoria per un castello. Non vogliamo svendere questa grande ricchezza che abbiamo, ma è un’occasione per farci conoscere sempre più, in tutto il mondo. E poi così qualunque persona, ricca o non, può fantasticare di vivere un giorno da favola in un castello». E già in molti hanno colto l’occasione. «Stiamo ricevendo qualsiasi tipo di richiesta», conferma il sindaco, «alcune del tutto improbabili, altre le accogliamo con il sorriso».
Dalla proposta di matrimonio in abiti d’epoca al festeggiare Capodanno al castello, ma qualcuno si spinge anche oltre. «Ci ha contattato perfino un’agenzia di scambisti!», racconta Giangiordano, «ma non concederemo mai il castello per qualcosa che vada contro quelle che sono le sue peculiarità e la sua storia. Per cui ben vengano matrimoni, feste private, convegni e buffet. Ma al castello non si può dormire né saranno mai ospitati rave party. Pro Loco e Comune si riserveranno sempre di decidere sul tipo di evento da ospitare».
Intanto il borgo e il suo bel castello arroccato, immortalato anche in alcune pellicole cinematografiche, saranno inseriti nella guida “100 Mete d’Italia” e premiati il prossimo 6 dicembre con una cerimonia in Senato. «Saremo premiati da una commissione di esperti, tra cui Carlo Verdone, per le attività culturali e turistiche e per aver implementato le attività commerciali legate al turismo», spiega Giangiordano, «in paese ultimamente sono nati due bed&breakfast, una locanda, un micro birrificio, un negozio di artigianato e sta per aprire un altro ristorante. E nuova linfa è arrivata alle attività esistenti, che sollecitano l’amministrazione a organizzare eventi. Il turismo è l’occasione per far tornare le persone a vivere e a lavorare in paese». Ad oggi sono 27mila le presenze turistiche nel borgo, che conta 1.200 residenti. Un flusso costante di visitatori che non si è interrotto neanche in questo autunno reso gradevole dalle temperature miti.
«In queste giornate di sole sono continuati ad arrivare visitatori», conferma il primo cittadino, «circa 200 solo lo scorso fine settimana: ho incontrato persone da Vasto, Ferrara e alcuni australiani in vacanza a Città Sant’Angelo. Ma capitano anche visite improvvise e la Pro Loco è sempre disponibile a far visitare il castello. Perché il turismo è prima di tutto disponibilità e accoglienza».
Resta il neo della viabilità. «Alla bellezza del nostro paese fanno da contraltare le condizioni penose delle strade», si rammarica Giangiordano, «ridotte ormai a mulattiere».
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