Tutti in fila per l’unzione della gola

Grandi e piccini in pellegrinaggio nella chiesa di San Biagio
LANCIANO. Si è ripetuto, ieri, il pellegrinaggio spontaneo nella chiesa di San Biagio, a Lancianovecchia, per il rito dell’unzione della gola. Una tradizione molto cara ai lancianesi che, nel giorno dedicato al protettore della corporazione dei cardatori e soccorritore per i mali della gola (che secondo la tradizione salvò un bambino a cui era andata di traverso una lisca di pesce), hanno raggiunto a piedi la chiesetta nel centro storico, dove diversi sacerdoti si sono alternati ad ungere la gola con l’olio sacro. In mattinata anche l’arcivescovo Emidio Cipollone ha celebrato la messa, intrattenendosi poi a salutare i fedeli. È stato un via vai iniziato la mattina e proseguito fino a sera. Grandi e piccini hanno fatto rivivere una tradizione che, per un giorno all’anno, ha il merito di ripopolare le viuzze del quartiere storico di Lancianovecchia. Immancabili i taralli di San Biagio, all’anice o allo zucchero, di cui in tanti hanno fatto incetta nel forno e nella bancarella allestita nella piazzetta antistante la chiesa del quartiere.

