Tutti pazzi per la mostra di radio antiche

3 Settembre 2014

GUARDIAGRELE. Resterà aperta anche a settembre, la Mostra della Radio d' epoca, allestita dal collezionista Carlo Di Sciascio in via Roma 23, di fronte al Palazzo dell'Artigianato. L' esposizione,...

GUARDIAGRELE. Resterà aperta anche a settembre, la Mostra della Radio d' epoca, allestita dal collezionista Carlo Di Sciascio in via Roma 23, di fronte al Palazzo dell'Artigianato. L' esposizione, già visitata da numerosi turisti italiani e stranieri, rappresenta per gli appassionati un vero e proprio Paradiso. Philips, La Voce del Padrone, Radiomarelli, Phonola, Minerva, sono solo alcune tra le marche più emblematiche dei tanti apparecchi radio che la mostra propone, in una pregevole raccolta che parte dagli anni Trenta per arrivare agli anni Sessanta. Si possono ammirare le vecchie radio a valvole, tra le quali alcune realizzate con pregiati mobili in noce, un tempo destinate ad acquirenti facoltosi e le prime radio a transistor, di più modesta fattura che, storicamente, segnarono nella società, il graduale passaggio della radio da oggetto riservato ad una èlite, ad oggetto popolare. Tra i pezzi più preziosi della collezione, spicca una radio Phonola 547 del 1939 con una strana sagoma,simile a quella di un apparecchio telefonico, progettata dagli ingegneri Pier Giacomo e Livio Castiglione e Luigi Caccia Dominioni. « Sembra incredibile» osserva Di Sciascio -«ma questa radio, mi è stata regalata da un anziano di Castelfrentano che da decenni la teneva abbandonata in un garage». Tra i pezzi esposti, si possono poi trovare anche delle affascinanti radio militari, fabbricate durante l'ultimo conflitto mondiale e delle radio di regime come la tedesca Dke 38, un popolare ed economico ricevitore fatto costruire da Adolf Hitler . Una piccola, ma interessanre sezione della mostra è poi riservata a giradischi, mangiadischi e registratori d' epoca. Qui, tra diversi strani e pregiati pezzi, si può trovare anche il mitico magnetofono Geloso G 256 del 1959, realizzato dall' ingegner Arrigo Castelli che, nel 1947, brevettò il primo sistema di registrazione su fili d'acciaio. Insomma, nella collezione del signor Di Sciascio, dedicata a quello che, ancora oggi, è il mezzo di comunicazione più usato al mondo, il fascino della radio, continua certamente a vivere immutato , con tutto il mistero che l'avvolge.

Giovanni Iannamico

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