Tutti pazzi per la Teate antica

3 Settembre 2018

L’effetto ritrovamenti in piazza San Giustino: gremite anche le Terme romane

CHIETI. L’effetto Chieti sotterranea riemersa sotto piazza San Giustino riaccende l’attenzione per il patrimonio archeologico teatino. E così la visita alle Terme romane di ieri pomeriggio è risultata straordinariamente affollata. Resa possibile dalla Soprintendenza archeologica, a cura dall’associazione Mnemosyne, l’iniziativa, che si ripeterà anche nelle prossime domeniche di settembre, ha visto tanti partecipanti.
E intanto Gianluca Squicciarini, animatore della pagina Facebook Visit Chieti e promotore di un’interrogazione consiliare sulla promozione dei tesori della città, torna a chiedere una valorizzazione del siti storici in chiave turistica, partendo proprio dall’effetto provocato dalla riapertura del cisternone dove si sono calati gli speleologi del Cars e dello Speleoclub. «Questi ritrovamenti», dice, «rappresentano un tassello importante per un futuro investimento nel settore turistico, soprattutto nell’ipotesi in cui si iniziasse finalmente a sviluppare un sistema ipogeo in grado di offrire un’ampia offerta attrattiva, ma non bisogna dimenticare che la città dispone già di molti ambienti sotterranei di grande rilievo archeologico che potrebbero essere immessi in una rete ipogea risolvendo alcuni problemi, ad oggi mai affrontati: dalle cisterne romane di via Gizzi, Largo dei Carbonari e Terme romane, a cui si aggiungono gli ambienti romani sottostanti l’ex Banca d’Italia, il Teatro romano e i Tempietti, che hanno anch’essi ambienti sotterranei, ma anche la strada romana sotto il Marrucino, la Via Tecta e le gallerie di via dei Tintori a Porta Pescara».