Tutti positivi i 23 anziani: trasferiti in tre ospedali

Focolaio nell’ospizio di Villa Santa Maria: i malati portati a Casoli, Atessa e Chieti Lanciano, oggi nuovi controlli all’Antoniano. Il direttore: la fase acuta è superata
LANCIANO . Tutti positivi al Covid-19 gli anziani ospiti della residenza Madonna in Basilico di Villa Santa Maria. Nei giorni scorsi c’erano stati i primi contagi - 4 anziani spostati negli ospedali del territorio e un primo decesso, di un 85enne ricoverato a Vasto - ma si sperava di salvare gli altri nonni dal virus. Invece purtroppo non è stato così. E i risultati dei tamponi fatti dalla Asl giovedì scorso sono impietosi: focolaio Covid, tutti i 23 anziani malati.
«Era una notizia che di certo non volevamo sentire», dice il sindaco Pino Finamore, che si è attivato da subito per contenere i contagi. «Purtroppo la Asl ci ha comunicato che i 23 nonni hanno tutti il Covid. Gli operatori invece sono fortunatamente negativi. Hanno funzionato i dispositivi di protezione visto che il contagio è stato circoscritto: sono rimasti positivi solo i due operatori che si sono ammalati con i primi anziani nei giorni scorsi. Per quanto riguarda gli ospiti, abbiamo fatto una riunione con il direttore sanitario aziendale Angelo Muraglia, il responsabile del Consalvi di Casoli Fioravante Di Giovanni e la cooperativa che gestisce la struttura, e deciso di spostarli tutti negli ospedali. Tre andranno nel Pta (presidio territoriale di assistenza) di Casoli, dove ci sono altri due pazienti, gli altri saranno divisi tra Atessa e Chieti. Entro un paio di giorni faremo tutti i trasferimenti. Una decisione presa per il bene degli anziani in primis e di tutta la popolazione di questo territorio per evitare contagi. A Villa», precisa ancora Finamore, «i casi sono 4 e circoscritti a una famiglia, ma la decisione va in favore del territorio perché con la residenza vuota possiamo riaprire il distretto sanitario al piano di sotto e riattivare i servizi per la popolazione dell’area interna».
Il sindaco Finamore sabato scorso, dopo i primi contagi, ha infatti firmato una ordinanza con cui ha disposto la chiusura del distretto, sanificato, annullando così tutte le visite specialistiche e gli esami che erano previsti in questi giorni. Sono rimasti aperti solo la guardia medica e il laboratorio analisi perché hanno ingressi e percorsi separati rispetto alla residenza e quindi non c’era pericolo di contagio. Ma la chiusura deve essere breve, per evitare disagi alla popolazione; da qui la decisione di vuotare la residenza.
C’è inoltre in attesa dei risultati dei tamponi nella residenza anziani ex Sorgente di Frisa dove ad oggi ci sono 20 contagiati, 16 nonni e 4 operatori. Sono invece diminuiti i positivi nel paese, che sono 37.
Stabile la situazione nell’istituto religioso Antoniano di Lanciano. «Si sta superando la fase acuta della malattia», dice il direttore sanitario Evandro Tascione, «ora stiamo raccogliendo i cocci, recuperando gli anziani più debilitati». Oggi pomeriggio la Asl rifarà i tamponi all’interno della struttura. (cr.la.)

