Tutto parte dalla piccola Liscia e da un 50enne senza corrente

19 Febbraio 2016

LISCIA. Tra i 22 indagati dell’operazione “Fake Marriage” c’è anche l’uomo che ha talmente insospettito la comunità nella quale abita da far muovere i carabinieri. È lo sposo di Liscia, cinquantenne...

LISCIA. Tra i 22 indagati dell’operazione “Fake Marriage” c’è anche l’uomo che ha talmente insospettito la comunità nella quale abita da far muovere i carabinieri. È lo sposo di Liscia, cinquantenne del posto che, senza particolari doti né di bellezza né di ricchezza, si ritrova sposato con un’avvenente dominicana di 25 anni.

Donna che dopo qualche tempo sparisce all’improvviso. Se il matrimonio di comodo non fosse stato interrotto dall’intervento delle forze dell’ordine, la donna si sarebbe ripresentata più tardi per adempiere alle formalità burocratiche per ottenere il permesso di soggiorno e alla fine la cittadinanza italiana.

I carabinieri non parlano volentieri dello sposo di Liscia, cercando di tutelarne l’identità, visto che vive in un centro molto piccolo. E comunque si scopre che l’uomo è disoccupato, dunque con problemi economici, che è una persona sola, molto probabilmente anche con problemi relazionali e che in casa non ha neanche la corrente elettrica. Per tutte queste caratteristiche, rientra perfettamente nello standard del “marito fittizio”: avanti con l’età, bisognoso di soldi, facile da allettare con la promessa di un viaggio in un’isola caraibica con una bella e giovane ragazza del posto.(a.i.)