Ubriaco tre volte oltre il limite investe padre e figlia: lei è grave

Schianto davanti alla gelateria Copa de Dora: ortonese denunciato, ora rischia una maxi condanna La bimba di 7 anni è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Pescara, non è in pericolo di vita
SAN VITO CHIETINO. Stavano attraversando la strada davanti alla storica gelateria Copa de Dora, a San Vito Chietino, quando sono stati investiti da un automobilista ubriaco. Padre e figlia sono rimasti feriti nell’incidente avvenuto sabato sera e sono finiti in ospedale: lui, 45 anni, se l’è cavata con poche ferite giudicate guaribili in una settimana; la bambina, 7 anni appena, è invece ricoverata in gravi condizioni a Pescara. L’investitore, un operaio ortonese di 52 anni, è indagato con le accuse di lesioni stradali gravissime e guida in stato di ebbrezza. Dai successivi accertamenti dei carabinieri della compagnia di Ortona è emerso che l’automobilista aveva un tasso alcolemico tre volte superiore al massimo consentito. L’uomo, dunque, ha seriamente rischiato di finire in manette, perché in questi casi è previsto l’arresto facoltativo. Ma, anche alla luce del fatto che risulta incensurato e che si è fermato immediatamente per soccorrere i feriti, nei suoi confronti è scattata una denuncia a piede libero alla procura della Repubblica di Lanciano. Ciò non toglie che l’indagato è destinato comunque a finire davanti al tribunale per rispondere di un reato punito, codice penale alla mano, con la reclusione da quattro a sette anni.
A occuparsi delle indagini sull’incidente avvenuto sulla statale 16, di fronte a uno dei bar più frequentati dell’intera Costa dei trabocchi, sono stati i carabinieri della stazione di San Vito e quelli del nucleo operativo e radiomobile di Ortona. In base a una prima ricostruzione, padre e figlia – che abitano vicino alla gelateria – sono stati presi in pieno, in corrispondenza delle strisce pedonali, dall’Opel Corsa guidata dal 52enne. Entrambi i feriti sono stati trasportati con le ambulanze del 118 al pronto soccorso di Lanciano. Ma le condizioni della bambina, che ha battuto la testa, si sono aggravate con il passare delle ore ed è stato necessario il trasferimento all’ospedale di Pescara. Secondo i medici, la minore non corre pericolo di vita.
Il procuratore Mirvana Di Serio ha aperto un’inchiesta e ordinato il sequestro dell’auto.
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