Uccide il cane del coinquilino, arrestato

4 Settembre 2021

Chieti. Un barista, già in detenzione domiciliare, finisce in cella: incendiò anche una paninoteca

CHIETI. Già in detenzione domiciliare, ha continuato a commettere reati. Fino ad arrivare a uccidere il cane del ragazzo che lo ospitava. Mark Joseph Dela Cruz, barista di 29 anni, residente a Chieti, pregiudicato, è stato arrestato giovedì pomeriggio dai poliziotti della squadra mobile, coordinati dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio e dal commissario Nicoletta Giuliante: ora è rinchiuso nel carcere di Cassino, in provincia di Frosinone.
L’uomo, condannato per ricettazione e sottoposto dallo scorso 30 giugno alla misura alternativa della detenzione domiciliare con permesso di assentarsi per recarsi al lavoro, è accusato di essersi «reso responsabile, in soli due mesi, di plurime violazioni di legge all’interno dell’abitazione stessa e nei confronti del coinquilino che, peraltro, lo ospitava». È stato denunciato anche per aver ammazzato, dopo una discussione, il pitbull dell’amico che gli aveva spalancato la porta di casa.
La Divisione anticrimine della questura di Chieti ha dunque segnalato Dela Cruz all’Ufficio di sorveglianza di Pescara, competente per territorio, che ha disposto l’immediata sospensione del beneficio di legge. Ecco perché, due giorni fa, il 29enne è finito in cella.
In passato, Dela Cruz è stato condannato per ricettazione e simulazione di reato. Inoltre è stato denunciato più volte per porto di arma da taglio, truffa, falsità in scrittura privata, sottrazione di cose sottoposte a sequestro, furto e, da ultimo, anche per incendio. A incastrarlo sono state proprio le indagini dei poliziotti della squadra mobile teatina. Il barista, insieme a un complice, ha appiccato l’incendio che, nella notte tra il 2 e il 3 luglio dello scorso anno, ha distrutto la paninoteca “La villetta” di piazza Garibaldi, nel cuore del centro storico, a due passi dalla caserma Spinucci, dove sono ospitati anche alcuni uffici distaccati della questura. Le fiamme hanno devastato il chiosco in legno, provocando danni stimati tra 30 e 40mila euro. Attraverso le testimonianze acquisite nell’immediatezza dei fatti dagli agenti della squadra volante e dall’analisi delle immagini delle telecamere dei negozi presenti in zona, gli investigatori hanno ricostruito nel dettaglio l’intero percorso compiuto prima e dopo il rogo dai due indagati. È così emerso che Dela Cruz, dopo essersi avvicinato alla porta d’ingresso del chiosco, ha lanciato del liquido infiammabile contenuto in una tanica per poi appiccare il fuoco. Quando si è accorto della presenza di un uomo, il piromane – insieme al complice – è scappato verso il vecchio ospedale facendo perdere le sue tracce. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.