Uccise i genitori, sentenza definitiva dopo l’estate

9 Maggio 2016

VASTO. Duplice omicidio Del Vecchio, prima dell’autunno potrebbero arrivare clamorose sorprese. La Cassazione aveva accolto il ricorso del pm Enrica Medori e rimesso gli atti alle Sezioni Unite. In...

VASTO. Duplice omicidio Del Vecchio, prima dell’autunno potrebbero arrivare clamorose sorprese. La Cassazione aveva accolto il ricorso del pm Enrica Medori e rimesso gli atti alle Sezioni Unite. In discussione la sentenza di primo grado, emessa due anni fa dal tribunale di Vasto, a carico del presunto omicida, Marco Del Vecchio,39 anni, figlio delle vittime. Saranno le Sezioni unite della Cassazione a decidere molto presto il futuro del 39enne. L’uomo è stato condannato in primo grado a venti anni di reclusione per l’uccisione dei genitori, Emidio, 72 anni, e Adele Tumini, 68. La pubblica accusa ha rinviato il caso alla Corte d’appello per la rideterminazione della pena, tenendo conto della gravità del fatto. Alla richiesta è stato allegato un dossier nel quale fornendo le opportune motivazioni il pm ha contestato la concessione delle attenuanti generiche e ribadito, al contrario, le aggravanti. La vicenda è stata discussa dalla Cassazione che ha deciso di inviare gli atti alle Sezioni Unite, una mossa che potrebbe riservare sorprese. L’uomo, che è rinchiuso nel carcere di Torino, è stato condannato per due omicidi aggravati dalla minorata difesa del padre. Il difensore, l’avvocato Raffaele Giacomucci, di recente ha ribadito le precarie condizioni del suo assistito e l’alternarsi di razionalità e incapacità di intendere e volere. Il penalista ha accettato la condanna del suo assistito a 20 anni e rinunciato a presentare appello. Il duplice omicidio avvenne la sera del 17 novembre 2012. I corpi furono trovati la mattina dopo dalla sorella del presunto omicida. I corpi delle vittime, colpite con centinaia di coltellate, erano avvolte in due grandi coperte e nascosti sotto il letto della camera di Del Vecchio. Rintracciato nel centro storico in stato confusionale l’uomo finì in manette. Dal giorno dell’arresto viene seguito dai medici che si stanno occupando anche del suo recupero psichico. (p.c.)