Uccise la convivente, il processo in Italia

14 Marzo 2024

Sì della magistratura inglese all'estradizione di Michael Whitbread, 74 anni. Il 22 novembre, via al giudizio immediato

CASOLI. Sarà estradato in Italia Michael Whitbread, 74 anni, accusato di aver ucciso la convivente e connazionale Michele Faiers Dawn, 66 anni, nella loro abitazione di Casoli. Per l'ex consulente informatico, agli arresti in Inghilterra dallo scorso 1° novembre, è stato fissato il giudizio immediato. Michele Faiers venne trovata senza vita, in camera da letto, con 9 coltellate a schiena e torace. Come emerso dalle indagini, la donna sospettava che lui la tradisse e temeva per la vita dopo alcune liti violente con l'uomo. A trovare il cadavere di Michele, la mattina del 1° novembre 2023 (ma il delitto risalirebbe alla notte tra il 28 e il 29 ottobre), è stata l'amica Petrina, con cui la donna si era confidata. La sera dello stesso giorno Micheal Withbread è stato arrestato in Inghilterra, dove era giunto dopo una lunga fuga in macchina.
Vestito con camicia rossa, pantaloni e giacca neri, come riporta il Daily Mail, ieri Withbread si è presentato davanti ai giudici del tribunale di Westminster. Presenti in aula anche le tre figlie di Michele Faiers Dawn. La magistratura inglese ha accolto la richiesta del governo italiano per l'estradizione del 74enne, il quale non ha acconsentito ma non si è neanche opposto. «L'unità di estradizione del Crown Prosecution Service ha consigliato e rappresentato il governo italiano con impeccabile professionalità in questo caso serio e impegnativo», ha detto il responsabile John Sheehan, «i nostri pensieri vanno alla famiglia di Michele Faiers. Chiediamo che non vi siano speculazioni sugli elementi che potrebbero essere oggetto di appello e che Michael Whitbread possa ricevere un giusto processo in Italia».
L'indagato, accusato di omicidio volontario aggravato dal rapporto di convivenza, ha sette giorni di tempo per presentare ricorso. In caso contrario verrà rimandato in Italia entro 17 giorni. La procura di Lanciano si è fatta trovare pronta per l'udienza di ieri. Chiuse le indagini con la deposizione, lunedì, della perizia autoptica, lo stesso giorno il procuratore capo Mirvana Di Serio ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per Micheal Withbread. Il gip Chiara D'Alfonso ha fissato il processo in Corte d'assise, con presidente Massimo Canosa, al prossimo 22 novembre. Il decreto di giudizio è stato inviato urgentemente a Londra, al ministero di Giustizia e all'ufficio cooperazione giudiziaria internazionale, in tempo per l'udienza di ieri. Parti offese al processo saranno le figlie di Michele, Sarah, Brooke ed Harriet, la madre Diana, il fratello Norman e la sorella Trina. «L'estradizione era un epilogo atteso», dice l'avvocato italiano di Withbread, Massimiliano Sichetti, «ora che sono concluse le indagini, potrò visionare il fascicolo e aspetterò di parlare con l'imputato per valutare una strategia difensiva».
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