Ucciso a Foggia, le indagini si allargano

Alessandro Ronzullo, 40 anni, aveva gestito un autosalone a Vasto e San Salvo. Di recente era tornato da queste parti
VASTO. Investigatori al lavoro a Foggia per risalire agli autori dell'agguato mortale ad Alessandro Ronzullo, 40 anni, e scoprire il movente. L'uomo è stato ferito mortalmente giovedì scorso con una pistola mentre si trovava alla periferia di Foggia. Tutto lascia pensare a un regolamento di conti. Le indagini al momento si concentrano sul luogo in cui è avvenuto l'agguato ma è certo che saranno estese nel Vastese, territorio dove l'uomo ha abitato e lavorato per anni e dove risulta fosse venuto anche di recente. Non è dato sapere se le persone con cui - stando a quanto appurato nel corso dell'operazione Radar - sarebbe venuto a contatto in Abruzzo, possano essere ascoltate nei prossimi giorni. La Procura di Foggia ha disposto l'autopsia sul quarantenne. La salma è sotto sequestro all'obitorio dell'ospedale di Foggia. Nei prossimi giorni si procederà con l'incarico peritale.
La famiglia Ronzullo, assistita dall'avvocato vastese Marisa Berarducci, potrebbe nominare un proprio perito. Nelle ultime ora la Procura ha ascoltato molte persone che lo conoscevano e gravitavano nel suo stesso ambiente. Ronzullo ha gestito un autosalone a San Salvo, soprattutto auto di lusso. Una sala espositiva si trovava sulla statale 16 a Vasto Marina. Anche per questo il 40enne era molto noto a Vasto e San Salvo. Originario di San Ferdinando di Puglia, si era trasferito nel Vastese, dove vivono ancora alcuni familiari, una decina di anni fa. Ultimamente era tornato in Puglia, prima a San Severo, poi nel paese d’origine.
Il suo nome tornò nuovamente a galla nel novembre del 2018 quando fu arrestato durante l’operazione Evelin frutto delle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia contro una presunta organizzazione criminale formata prevalentemente da albanesi residenti a San Salvo dedita al traffico di stupefacenti. Ronzullo nel 2020 è stato rinviato a giudizio e ancora oggi era coinvolto nel processo per quei fatti. L'avvocato Marisa Berarducci continua a mantenere il riserbo e per il momento preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione.
L'agguato ha scosso il mondo della politica, sia nel Foggiano che nel Vastese. Sull’omicidio del quarantenne eseguito con modalità mafiose si è espressa la senatrice di Fratelli d'Italia, Annamaria Fallucchi. «Siamo pronti a collaborare con la nuova amministrazione di Foggia rieletta solo pochi giorni fa», ha detto la parlamentare. «Il sindaco è stato appena eletto. Il compito che l'aspetta è difficile. Serve uno sforzo collettivo da parte di tutti. Ci sono territori in cui è necessaria la presenza dello Stato. È necessario che lo Stato torni ad essere l'unico alleato di comunità come Foggia». (p.c.)
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