Ucciso a Parigi da un’auto pirata: le indagini sono vicine alla svolta

6 Luglio 2022

La gendarmeria segue una pista sulla tragedia di Luigi Villamagna: ora il conducente può essere preso La famiglia chiede l’accesso agli atti. E il 9 luglio, nel giorno del compleanno, gli amici lo ricorderanno 

VASTO . Vicine ad una svolta le indagini della gendarmerie di Saint Ouen, a Parigi, sulla morte del 23enne Luigi Villamagna. Lo studente vastese è stato investito da un’auto nella capitale francese, la notte tra il 7 e l’8 giugno, mentre attraversava la strada. Il conducente dell’auto non si è fermato a soccorrerlo ed è fuggito ma, grazie alla videosorveglianza, la polizia che da quel giorno non ha mai smesso di indagare, pare stia seguendo una pista precisa. Al momento le notizie sono ufficiose. Il legale della famiglia Villamagna, l’avvocato Alfonso Tinari, insieme al collega francese che lo affianca ha presentato una richiesta di accesso agli atti. Un passaggio obbligatorio in Francia per essere messi al corrente dello sviluppo delle indagini.
A giorni i genitori dello studente potrebbero ricevere importanti notizie. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica di quanto accaduto. «Va detto che le autorità francesi sono state da subito comprensive», commenta l’avvocato Tinari. «Ovviamente va rispettata la legge in vigore in Francia e quindi dovremo avere ancora un po’ di pazienza. So per certo, comunque, che le indagini non si sono mai fermate, ma per avere l’ufficialità rispetto agli sviluppi occorre attendere l’accesso agli atti», spiega l’avvocato.
Luigi Villamagna, studente dell’università dell’Aquila fino al 2020, poi iscritto a Filosofia all’Alma Mater Studiorum a Bologna, si trovava da un anno a Parigi per l’Erasmus (programma all’estero) e il conseguimento della laurea magistrale in Scienze storiche e orientalistiche.
A Parigi viveva con un’altra studentessa italiana, anche lei sotto choc per l’accaduto. Il suo rientro in Italia era previsto proprio per questa settimana. Il 9 luglio con parenti e amici avrebbe festeggiato il 24° compleanno, poi avrebbe trascorso l’estate prestando opera di volontariato con l’associazione “Amici di zampa” e prendendo parte ad iniziative a favore dell’ambiente. Diverse quelle in programma a Vasto e Pollutri, il paese della madre, per sabato.
È trascorso un mese da quando Luigi ha perso la vita nel quartiere di Clichy, alla periferia nord della capitale francese, ma il dolore a Vasto è ancora lo stesso. I genitori chiusi nel loro dramma attendono giustizia e forse presto dalla Francia potrebbero arrivare buone notizie. L’automobilista pirata fuggito senza soccorrere Luigi, potrebbe essere identificato e punito. In Francia la normativa di riferimento è costituita dal “Code de la route” molto simile al codice penale italiano. La pena base prevede 10 anni di reclusione e 150mila euro di multa oltre alla sospensione della patente per un minimo di 5 anni.
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