Ucciso dalla motosega, la famiglia: «Eri il pilastro della nostra vita»

4 Ottobre 2022

Niente autopsia per il 53enne Claudio Donatone Grosso, ma per i funerali c’è ancora da aspettare Il dolore della moglie: «Come farò senza di te?». La cugina Annalisa: aveva appena trovato la felicità 

SAN GIOVANNI LIPIONI. C’è ancora da aspettare per l’ultimo saluto a Claudio Donatone Grosso, 53 anni, l'odontotecnico di Vasto ucciso domenica dalla motosega che stava usando per tagliare un albero di noce. Il medico legale Pietro Falco ha eseguito ieri gli accertamenti sul corpo, preliminari agli atti giudiziari. Alla salma è stato fatto anche un tampone per il Covid e ora bisognerà attenderne l’esito per capire quando saranno fissati i funerali. Non verrà fatta l’autopsia, visto il quadro clinico, ma solo un’ispezione cadaverica molto probabilmente nella giornata di oggi. Salvo imprevisti, dunque, in giornata il corpo dell'odontotecnico dovrebbe essere riconsegnato alla famiglia per i funerali che probabilmente si terranno nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, a San Giovanni Lipioni. Il dolore per la morte di Donatone Grosso è ancora vivo nel cuore della moglie Giorgia Smarandeanu, che ha affidato i suoi pensieri ad un’altra lettera pubblicata di getto sui social. «Avrei voluto mettere una foto del nostro matrimonio», ha scritto la donna, «amore mio, invece ti devo preparare per il funerale. Perché la vita è stata così ingiusta con noi che volevamo solo essere sereni e goderci nostra figlia? Eri il nostro pilastro. Come farò ora io a vivere senza di te. Sono sicura che ora da lassù tu ci vedi. Ora mi devi dare la forza per andare avanti perché io senza di te non ce la faccio».
Anche la cugina Annalisa Grosso ha affidato il suo dolore ai social network: «Ora che eri felice con la tua compagna e quella splendida creatura che avete messo al mondo, ora dovevi vivere tutta gioia che meritavi. Il dolore che provo io è profondissimo, una pugnalata dritta al cuore». Claudio Donatone Grosso era uno stimato odontotecnico, apprezzato da tutti i colleghi vastesi.
Tanti gli amici che stanno cercando di essere vicini a Giorgia e di aiutarla in questo momento difficile. «Per tutti noi è un dolore grandissimo», dice il sindaco del paese, Nicola Rossi. «Claudio è cresciuto qui. Lo abbiamo visto affermarsi professionalmente e gioire per la nascita della sua bambina, Alessia. Lo abbiamo visto anche piangere per la morte del padre Ettore, una disgrazia che lo aveva colpito duramente. Mai avremmo immaginato che ci avrebbe lasciati anche lui così presto».
Al termine di verifiche e sopralluoghi, gli investigatori hanno confermato che la morte di Claudio Donatone Grosso è stata un incidente. L'uomo è morto per arresto cardiaco provocato dall'emorragia della vena giugulare, tranciata dalla motosega che stava usando per tagliare il ramo ad un albero di noce. L'albero era in un piccolo podere a poca distanza dalla casa che gli aveva lasciato il padre Ettore. A San Giovanni Lipioni, in queste ore, aspettano tutti il rientro del feretro per raccogliersi in preghiera accanto alla bara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA