Ucciso in casa, il pm convoca l’indagato

Domani c’è l’interrogatorio di Cristian De Leonardis, sotto accusa per l’omicidio Ciammaichella insieme a un’altra vicina
CHIETI. Il sostituto procuratore Giuseppe Falasca vuole interrogare Cristian De Leonardis, indagato per l’omicidio volontario di Francesco Ciammaichella, il quarantenne teatino ucciso nella sua casa popolare di via Albanese tra il 9 e il 10 novembre scorsi. Dopo aver ascoltato l’altra persona finita sotto inchiesta, Silvia Capuzzi, gli inquirenti hanno dunque deciso di convocare in procura anche l’uomo che abita accanto all’appartamento della vittima e che, secondo l’accusa, è coinvolto nel delitto del vicino, colpito mortalmente alla testa, si ipotizza con una mazza da minigolf sequestrata dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Chieti: la probabile arma del delitto, trovata a pochi metri dal cadavere, era ancora imbrattata di sangue ed è ritenuta compatibile con la ferita riportata da Ciammaichella in regione occipitale. Il faccia a faccia negli uffici giudiziari di via Spaventa è stato fissato per domani: De Leonardis, 47 anni, difeso dall’avvocato Marco Femminella, potrà decidere se rispondere alle domande del pubblico ministero oppure rimane in silenzio.
L’ALIBI
Non è la prima volta che gli inquirenti prendono a verbale l’indagato, 47 anni, alle spalle denunce piuttosto datate per reati che vanno dalla violenza privata al furto, dal danneggiamento alla rissa. Ma, la sera stessa della scoperta dell’omicidio, l’uomo è stato ascoltato nella caserma di via Ricciardi nella veste di persona informata sui fatti, dunque – come prevede la legge – senza essere assistito da un legale. Qualcosa, nel suo racconto, non deve aver convinto gli investigatori. Da qui la decisione di indagarlo per il più grave dei reati. In quell’occasione, De Leonardis ha sostenuto di essere mancato nella palazzina al civico 41 di via Albanese nei sei giorni precedenti, trascorsi a casa della madre per curare una bronchite, e di aver notato il corpo quando è tornato e ha cercato Ciammaichella, che viveva da solo dopo la morte della compagna avvenuta un anno fa, per salutarlo.
L’ALTRA INDAGATA
Venerdì scorso Capuzzi, difesa dall’avvocato Emanuele Calista, ha respinto davanti al pubblico ministero la pesantissima accusa di aver ammazzato Ciammaichella e ha negato qualsiasi tipo di coinvolgimento, anche con un ruolo secondario. L’indagata, che abita nella palazzina popolare vicina a quella del quarantenne ucciso, ha risposto anche alle domande per ricostruire il contesto in cui viveva Ciammaichella, che percepiva il reddito di cittadinanza e aveva una cerchia relazionale piuttosto ristretta. Cerchia di cui sia Capuzzi che De Leonardis facevano sicuramente parte.
LE ANALISI
A giorni potrebbero essere fissata la data in cui i carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche di Roma, su incarico del pm Falasca, esamineranno la mazza da minigolf e i vestiti sequestrati a De Leonardis e Capuzzi nei giorni successivi all’omicidio. Così come sarà fondamentale la comparazione delle impronte repertate all’interno della casa. In particolare, i Ris hanno individuato un’orma di scarpa che, per la posizione in cui è stata trovata, potrebbe appartenere all’assassino.
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