Ucciso in Toscana, verso il processo

7 Luglio 2022

Il 7 dicembre la prima udienza per l’assassino del casolano Paolo Fiorentino

CASOLI. Il prossimo 7 dicembre inizierà il processo per l’omicidio di Paolo Fiorentino davanti al tribunale di Massa. Paolo, 46 anni, nato a Casoli, era stato ucciso, lo scorso 13 gennaio a Marina di Carrara, nell’ex colonia Vercelli, con cinque coltellate. L’imputato è Francesco Di Blasi, 67 anni, palermitano, ora rinchiuso in carcere. Vittima e assassino erano senza fissa dimora e alloggiavano nella fatiscente struttura dove è avvenuto il fatto. Paolo ha sempre vissuto ai margini della società senza un’occupazione fissa. Era arrivato a Massa circa un anno prima, dormendo nella pineta tra via Galilei e via Colombo per tutta l’estate e, con l’arrivo del freddo, aveva sfondato una porta dell’ex campo profughi, dove Di Blasi già alloggiava. Quest’ultimo era già finito in carcere nel 2018 per aver ferito a colpi di mannaia e coltello un uomo che condivideva con lui l’ex colonia. La mattina del 13 gennaio un’amica era andata a cercare Paolo perché insospettita dalla mancata risposta alle chiamate e, a quel punto, la drammatica scoperta: il casolano era a terra, con accanto la sua cagnolina, nella struttura abusivamente occupata. Secondo quanto riferito dalla donna che ha trovato il corpo senza vita di Fiorentino, Di Blasi stava uscendo dai locali fatiscenti e ha prima indicato il corpo di Paolo, per poi recarsi spontaneamente nella caserma dei carabinieri. L’imputato è difeso dagli avvocati Maria Paola De Nobili e Andrea Fulceri. Gli avvocati Simone Troiano e Monica Scutti, invece, assistono Cinzia e Giuseppe Fiorentino, rispettivamente sorella e padre di Paolo. Il giudizio immediato permetterà di accorciare i tempi del processo, saltando la fase dell’udienza preliminare e passando dalla chiusura delle indagini al dibattimento, in ragione della particolare evidenza della prova, mentre non prevede nessuno sconto di pena per l’imputato.
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