Udc: nella Zes anche la Majella orientale

16 Dicembre 2018

«Il territorio pedemontano della Majella orientale entri a far par parte nella Zona economica speciale (Zes) in via di attivazione». La proposta arriva dall’Udc e viene formulata dal segretario...

«Il territorio pedemontano della Majella orientale entri a far par parte nella Zona economica speciale (Zes) in via di attivazione». La proposta arriva dall’Udc e viene formulata dal segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, da quello provinciale Andrea Buracchio, dal consigliere comunale di Guardiagrele Orlando Console, da quello di Roccamontepiano Corradino Marinelli. «Parliamo di un territorio che va da Roccamontepiano a Fara San Martino», dice Console, «con l’importante ruolo di Guardiagrele come snodo viario e centro di eccellenza dell’artigianato e di Fara San Martino con il distretto della pasta famoso in tutto il mondo, entrambe con due importanti zone industriali a disposizione. Inoltre, nel comprensorio di Guardiagrele si sta verificando una preoccupante emorragia di imprese, conuna conseguente perdita di posti di lavoro. Nell’ambito del progetto Zes è stata definita la perimetrazione della zona e sono stati identificati i comuni ricadenti nella Zona economica speciale in via di attivazione ma il comprensorio guardiese è rimasto fuori.
E invece sarebbe importante rientrarvi, visto che le Zes saranno dotate di agevolazioni fiscali aggiuntive, rispetto al regime ordinario del credito d’imposta al sud, che già prevede notevoli vantaggi fiscali.