Udienza sul traffico internazionale di droga

9 Febbraio 2021

VASTO. È in programma questa mattina, salvo impedimenti derivanti dall'emergenza Covid 19, la prima udienza del processo alla banda di albanesi arrestata dai carabinieri a gennaio 2019 nel corso dell’...

VASTO. È in programma questa mattina, salvo impedimenti derivanti dall'emergenza Covid 19, la prima udienza del processo alla banda di albanesi arrestata dai carabinieri a gennaio 2019 nel corso dell’operazione denominata “Evelin”. A presiedere il collegio di giudici sarà il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo. Gli imputati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e altri reati correlati. La presunta organizzazione di origine albanese avrebbe gestito lo spaccio di cocaina sulla riviera di San Salvo. Gli indagati risiedono tutti tra Vasto e San Salvo, e gestivano bar ed esercizi commerciali. Per la Direzione distrettuale antimafia il sodalizio si dedicava principalmente all’importazione di grosse quantità di cocaina, eroina e hashish dall’Albania.
Il blitz scattò il 28 gennaio 2019. A condurre l'inchiesta furono i carabinieri e la guardia di finanza. Ben ventuno gli ordini di custodia cautelare eseguiti all’epoca dai carabinieri. Le indagini delle Fiamme gialle portarono non solo al sequestro cautelare del bar Evelin, ma anche di 4 immobili, 5 società e 19 auto per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro. L'udienza preliminare si tenne all’Aquila davanti al gup, Guendalina Buccella. Il magistrato decise il rinvio a giudizio di tutti i presunti esponenti del clan.
A difendere gli imputati oggi saranno gli avvocati Antonello Cerella, Marisa Berarducci, Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà. I legali contestano le imputazioni. Nessuno dei difensori ha presentato la richiesta di rito alternativo. Gli imputati saranno quindi giudicati con rito ordinario. (p.c.)
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