Uffici Asl via da Chieti, l’ipotesi: «Trasferiamoli all’ex Negri Sud»

24 Aprile 2023

Oltre 50 dipendenti in servizio all’ex Pediatrico potrebbero essere spostati a Santa Maria Imbaro E divampa la polemica: «La nuova sede troppo lontana dalla città, penalizzata la sanità teatina»

CHIETI. Spostati in blocco da Chieti a Santa Maria Imbaro. È il rischio che corrono i dipendenti dell’intero servizio ispettivo della Asl che, attualmente, ha sede nell’ex ospedale pediatrico di via Discesa delle carceri. Gli oltre 50 lavoratori sono sul piede di guerra per la nuova ipotesi di dislocamento saltata fuori nel corso di una riunione sindacale. E Chieti rischia l'ennesimo taglio di uffici, questa volta sanitari.
LO SCENARIO
La prima ipotesi a mettere in allarme i lavoratori era stata lo spostamento ad Atessa. Anche in quel caso si era parlato di ipotesi, ma tanto è bastato per far partire la levata di scudi da parte della città, con il sindaco Diego Ferrara in testa. Dopo Atessa salta ora fuori Santa Maria Imbaro, dove ha sede l’ex centro di ricerca del Mario Negri Sud. Circa 10 chilometri in meno rispetto ad Atessa ma comunque quasi 60 chilometri da Chieti, troppi per i dipendenti che non capiscono i motivi di questa scelta, tenuto conto che gli uffici che si vogliono dislocare a Santa Maria Imbaro hanno già sedi nelle vicinanze, in particolare a Lanciano e a San Vito Chietino. L’ipotesi di spostamento è spuntata nel corso di una riunione sindacale dove il Mario Negri Sud è stato presentato soltanto come possibile sede. Nulla è stato ancora deciso. Sebbene si parli a livello ipotetico, non è comunque sfuggito che quella presentata è al momento l’unica soluzione sul tappeto.
GLI UFFICI DA SPOSTARE
L’azienda sanitaria è pronta a portare fuori città l’intero servizio ispettivo Asl, vale a dire lo Spsal, Servizio di prevenzione e sorveglianza ambiente e luoghi di lavoro, il Siesp, Servizio di igiene epidemiologia e sanità pubblica, il Sian, Servizio igiene alimentare e nutrizione e tutti i servizi di Veterinaria, da quelli che si occupano del benessere animale, a quelli che si occupano di alimentazione di origine animale e a quelli della produzione e zootecnia. Essendo diverse le sedi di questi servizi dislocate sul territorio, accade che i lavoratori della sede teatina si occupino principalmente del Teatino, ecco perché i dipendenti non comprendono la scelta di dislocare tanto lontano dal capoluogo di provincia questi uffici.
L’EX PEDIATRICO
Che l’attuale sede non sia più idonea a ospitare gli uffici, sembra cosa ormai decisa. Nella nuova programmazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera presentata dai vertici Asl, l’azienda sanitaria diretta da Thomas Schael ha ufficializzato che sono tre gli immobili da dismettere in città: il palazzo ex Inam, che ospitava la direzione generale Asl ora spostata in una nuova palazzina nel polo ospedaliero di Colle dell’Ara; l’ex ospedale San Camillo, chiuso da anni e tornato recentemente in auge come possibile sede di un eventuale polo giudiziario; e appunto l’ex ospedale pediatrico, struttura vecchia e malandata. In un documento sindacale, a dicembre scorso, si descriveva l’edificio come caratterizzato da «assenza di un adeguato microclima; presenza di barriere architettoniche; assenza di vie di emergenza e scale antincendio; crepe lungo i pilastri all’esterno dello stabile e all’interno delle stanze; infiltrazioni d’acqua sul soffitto e conseguente muffa e scrostatura degli intonaci; ristagno importante di acqua di affioramento presumibilmente da condotta idrica all’esterno dell’area parcheggio riservato ai dipendenti con evidente rischio idrogeologico a danno dell'intera struttura; caduta di calcinacci dai balconi; assenza di percorso pedonale di accesso alla struttura; assenza di illuminazione di emergenza; assenza di locali adibiti a spogliatoio».
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