«Uffici comunali a palazzo De Pasquale»

CHIETI. Sessantamila euro di risparmio all’anno spostando gli uffici comunali sistemati al primo piano dell’ex Banca d’Italia nei locali di palazzo De Pasquale e negli spazi della delegazione di...
CHIETI. Sessantamila euro di risparmio all’anno spostando gli uffici comunali sistemati al primo piano dell’ex Banca d’Italia nei locali di palazzo De Pasquale e negli spazi della delegazione di piazza Carafa. Bruno Di Paolo, leader di Giustizia sociale, presenta la sua personale ricetta per mitigare gli affitti d’oro pagati dal Comune a causa della perdurante inagibilità della sede principale di palazzo d’Achille, chiusa ormai da sette anni e che sarà riconsegnata alla città soltanto nel 2018.
Il capogruppo di Giustizia sociale ha presentato un apposito ordine del giorno, pronto ad essere discusso nel primo consiglio utile, in cui viene suggerito l’utilizzo immediato dei locali a disposizione all’interno di palazzo De Pasquale e nella sede della delegazione comunale dello Scalo in piazza Carafa. Un modo concreto per liberare almeno un piano dell’edificio dell’ex Banca d’Italia, sede provvisoria del Comune, e ridurre sensibilmente il canone di affitto da quasi 120mila euro l’anno corrisposto dall’amministrazione comunale a Bankitalia. Da qui la proposta, concreta e realizzabile, del capogruppo di Gs.
«Invito il sindaco e la giunta a valutare la possibilità di ottimizzare l’utilizzo di palazzo De Pasquale e degli uffici comunali di piazza Carafa, entrambi sottoutilizzati, per ospitare», afferma Di Paolo, «l’ufficio di segreteria del sindaco, gli uffici del segretario generale e il servizio gestione risorse finanziarie che al momento occupano l’intero primo piano dello stabile attuale sede provvisoria del Comune. Resterebbero a disposizione dei cittadini i servizi dislocati al piano terra dell’ex Banca d’Italia come gli sportelli dell’anagrafe e del protocollo». I benefici economici, precisa Di Paolo nel suo ordine del giorno, sarebbero significativi per le esangui casse di palazzo d’Achille, sempre più in rosso. «Con il trasloco degli uffici finanziari, del segretario generale e della segreteria del sindaco tra palazzo De Pasquale e piazza Carafa il Comune», spiega Di Paolo, «potrebbe rinegoziare da subito con i vertici della Banca D’Italia l’oneroso contratto di locazione sulla base del 50% del canone ad oggi corrisposto, assicurandosi un risparmio potenziale di circa 60mila euro l’anno e sgravando in parte l’ente da un pesante fardello finanziario non più sopportabile».
Jari Orsini
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