Ufficiale scomparso da sei mesi: una manifestazione per la verità

25 Luglio 2021

Nessuna traccia di Alessio Gaspari, il 25enne sparito a gennaio in Danimarca su una nave da crociera La famiglia chiede che non vengano spenti i riflettori: il 4 agosto, evento in piazza con autorità e amici 

ORTONA . Sei mesi di silenzi. È ancora avvolta nel mistero la scomparsa di Alessio Gaspari, il giovane 25enne di cui si sono perse le tracce la notte tra il 20 e 21 gennaio mentre era bordo della nave da crociera Diva di Aida Cruises, società del gruppo Costa Crociere al largo di Skagen, in Danimarca. Il suo corpo non è stato ritrovato in mare: la famiglia attende risposte ed esclude l’ipotesi di un suicidio. La mamma Anna, la sorella Sintia e il fratello Simone vogliono mantenere alta l’attenzione su una vicenda che ha ancora molti lati oscuri. Proprio per questo il prossimo 4 agosto, alle 21.30 in piazza della Repubblica, è prevista un’iniziativa a cui parteciperanno anche il sindaco Leo Castiglione, le autorità e i familiari stessi del terzo ufficiale di coperta.
«Sono passati più di sei mesi dal 21 gennaio, da quando abbiamo ricevuto la telefonata in cui ci comunicavano che Alessio era scomparso dalla nave su cui lavorava, e da cui poche ore dopo sarebbe sbarcato», raccontano i familiari. «In questi sei mesi sono state avviate le indagini, è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo, i media si sono occupati di questa storia, ma non basta. La sua scomparsa, senza una spiegazione, senza che si conoscano i responsabili non è accettabile». Ed allora la famiglia ribadisce: «Vogliamo sapere cosa è successo. Vogliamo la verità». Alessio si sentiva cittadino del mondo ma la sua casa era Ortona, dove è nato e cresciuto e dove la sua famiglia e gli amici lo stavano aspettando. Sarebbe dovuto tornarci di lì a poco. «Probabilmente il 24 sarò a casa», scriveva il ragazzo nella chat di famiglia il giorno prima di sparire.
Nel pomeriggio del 19 gennaio informava i familiari sul gruppo Whatsapp: «Il 21 sbarco in Danimarca e mi portano in Germania in hotel perché la Danimarca non ci fa andare manco in hotel. E dall’hotel in Germania, il tempo di avere i risultati del tampone e volo per l’Italia». Nulla lasciava presagire quello che sarebbe accaduto di lì a poco tempo. «Era un ragazzo entusiasta della vita, un amante del proprio lavoro, un venticinquenne che programmava il suo futuro, un terzo ufficiale di coperta con una carriera brillante», ribadiscono i parenti più stretti escludendo che possa essersi suicidato.
Nell’evento del 4 agosto in piazza della Repubblica verrà raccontata la sua storia e apposto uno striscione in sua memoria. È nato anche il sito internet www.giustiziaperalessio.it per chi volesse rimanere aggiornato, lasciare un messaggio di solidarietà, o raccontare una storia simile a questa. «Il sostegno di ogni singola persona è per noi preziosissimo», conclude la sua famiglia.
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