Ufficiale sparito in Danimarca: la verità dall’analisi del cellulare

Accertamenti irripetibili sugli effetti personali di Alessio Gaspari potrebbero fornire delle risposte Estratti i contenuti da uno dei due telefonini. La famiglia vuole chiarezza: «Chi sa, si faccia avanti»
ORTONA . Gli accertamenti irripetibili su alcuni effetti personali e su uno dei due cellulari di Alessio Gaspari potrebbero fornire indicazioni su cosa sia successo al 25enne di Ortona scomparso su una nave da crociera in Danimarca. Il nucleo investigativo della polizia scientifica di Roma è chiamato ad analizzare eventuali tracce biologiche, mentre i tecnici hanno provveduto ad estrarre i contenuti dallo Xiaomi, ossia l’unico dei telefonini che si è riusciti ad accendere.
Questo tipo di accertamenti avviene nel contraddittorio con i consulenti designati dalla famiglia, ma l’esame non c’è ancora stato. Questo rappresenterà un momento importante, perché potrebbero emergere degli indizi utili alle indagini, in grado di indirizzarle e fare chiarezza su cosa sia potuto succedere quella notte tra il 20 e 21 gennaio scorsi sulla nave da crociera Diva di Aida Cruises, società del gruppo Costa Crociere al largo di Skagen, in Danimarca. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Un atto dovuto per gli inquirenti.
La famiglia esclude l’ipotesi di un suicidio e chiede che sia fatta luce sulla vicenda. Il caso è diventato ormai di interesse nazionale, tanto da essere stato raccontato anche in diversi programmi di tv nazionali, come Chi l’ha Visto e Storie Italiane sulla Rai. «Le telecamere della nave, secondo la compagnia, erano fuori uso per via di un attacco hacker subito a dicembre. Siamo andati in Danimarca perché ci avevano detto che ci avrebbero fatto salire a bordo per parlare con i membri dell’equipaggio, ma i rappresentanti della compagnia poi ci hanno informati che secondo lo psicologo la nostra presenza li avrebbe turbati», ha raccontato il fratello Simone, che insieme alla sorella Cinthia e la mamma Anna non si arrendono. «Chiunque sappia qualcosa, si faccia avanti».
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