Uilm: «Denso rispetti gli impegni del 2022»

20 Agosto 2024

Il sindacato invoca gli investimenti concordati due anni fa. Fismic: preoccupa il calo della produzione

SAN SALVO. Riaperti da ieri mattina i cancelli della Denso di San Salvo, azienda che i sindacati seguono con grande attenzione. «La Denso», afferma Nicola Manzi, segretario Uilm, «riprende l’attività con diversi nodi da sciogliere a partire dal rispetto degli impegni assunti nell’accordo del piano industriale siglato il 23 settembre 2021 e rimodulato il 7 aprile 2022. Un impegno assunto con il sindacato e le istituzioni che prevede un piano d’investimenti triennale dettagliato da 56 milioni fino a 65 milioni di euro, per portare nello stabilimento di San Salvo volumi di produzione provenienti da Paesi del Nord America e definiti nell’accordo “aggiuntivi/riempitivi”. Purtroppo sono trascorsi oltre 2 anni», si rammarica Manzi, «e la multinazionale Denso non ancora procede con gli investimenti, mentre la cassa integrazione coinvolge oltre 170 lavoratori al giorno. Nei prossimi tre anni circa 200 persone potranno accedere volontariamente all’isopensione, un’ulteriore riduzione dell’organico che, se sarà completata, porterà la forza lavoro appena sopra i 600 addetti. Riteniamo urgente che arrivi altro lavoro dalla galassia Denso, indispensabile per azzerare la cassa integrazione e, nel contempo, chiediamo all’azienda di pianificare adesso nuovi investimenti e nuovi prodotti, altrimenti le famiglie dei dipendenti continueranno a sopravvivere con stipendi da cassa integrazione».
Preoccupato anche Nicola Amicucci (Fismic ): «In Denso riniziano le attività produttive con una previsione sui volumi produttivi che si prevedono bassi, almeno fino al 30 settembre. Siamo preoccupati per lo scadere della cigs il 31 ottobre e come previsto si tornerà al ministero per analizzare lo “stato di salute” dell’azienda e se necessario chiedere un’ulteriore proroga della cigs. A fine luglio siamo riusciti a fare un buon accordo sulla isopensione, che ci impegnerà intensamente nelle prossime settimane. Questo accordo tutela gli anziani e apre prospettive di lavoro ai giovani, oltre ad abbassare la cigs pro capite. Per il rilancio produttivo», conclude Amicucci, «è necessario cogliere tutte le opportunità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA