Ultimo abbraccio all’artista dell’acquerello

26 Marzo 2021

Lanciano, in tanti ai funerali di Pallini. Il ricordo della famiglia: «Con le sue opere guardava lontano»

LANCIANO. L’ultimo abbraccio a Marco Pallini, l’artista dell’acquerello, è una cattedrale piena, al limite dei posti consentiti dalle restrizioni Covid. In tanti si stringono al dolore composto della moglie Tiziana e dei figli Alessandro e Alessia, che solo al termine della funzione si sciolgono in un abbraccio commosso al feretro di legno chiaro. Sopra ci sono fiori bianchi e gialli e un caschetto antinfortunistico.
Pallini, in arte Palmar, è deceduto martedì sera a 57 anni, dopo una breve e feroce malattia. La sua prematura scomparsa ha destato stupore e commozione nella sua città, Lanciano, ma non solo. Grazie alla pittura, che Palmar praticava osservando dal vivo la natura o gli scorci urbani, era conosciuto e apprezzato in varie parti d’Italia. Anche sul posto di lavoro, l’ufficio tecnico della Asl Lanciano Vasto Chieti, aveva portato la sua sensibilità artistica e i suoi modi gentili, come ricordano gli stessi colleghi. La sua vocazione artistica era nata dalla passione per la musica. «A cui tuo malgrado hai dovuto rinunciare», ha ricordato in chiesa una familiare, «quelle mani che non potevano più far vibrare le corde della chitarra sono state, però, capaci di dare forma al pensiero. Sono nati fumetti, disegni, acquerelli, con cui hai guardato lontano, oltre la linea dell’orizzonte, ritrovandoti in quei silenzi che sono sempre stati un po’ il tratto del tuo carattere».
Da sempre impegnato nel cercare di valorizzare e di far conoscere la sua amata terra, come quando in occasione delle festività patronali ha fatto arrivare disegnatori da tutta Italia per l’iniziativa “Alle feste col taccuino”. Con i suoi acquerelli, Palmar ha fatto conoscere il mare e le bellezze della Costa dei trabocchi e le sue opere hanno fatto da sfondo anche alla lotta ambientalista contro Ombrina. (s.so.)
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