Ultimo appello per le primarie guardiesi
Il comitato esorta Dal Pozzo ad andare al faccia a faccia con Caramanico per la scelta del candidato
GUARDIAGRELE. Il Comitato per le primarie, dopo una petizione di oltre 500 cittadini, in vista delle prossime elezioni di primavera, scende di nuovo in campo con un ultimo appello, ricordando che il suo unico obiettivo e quello di stimolare le forze politiche che non si riconoscono nell'attuale amministrazione comunale di centrodestra, a coalizzarsi in un unica lista. «Questo impegno», spiega il Comitato, «nasce dalla convinzione che, frazionando il corpo elettorale, l'unico obiettivo certo che si persegue è quello della sconfitta elettorale. Nella cittadina infatti, si voterà con il sistema elettorale maggioritario che attribuisce la vittoria alla lista o alla coalizione che ottiene anche un solo voto in più. Ne consegue», osserva il Comitato, «che la divisione del corpo elettorale di sinistra, favorisce in modo determinante, una nuova vittoria della destra». Nella nota, si ricorda che i cittadini, avendo già avuto la disponibilità di Franco Caramanico a partecipare alle primarie per la scelta del candidato sindaco e per la formazione di una lista unica, chiedono ora alla coalizione di centrosinistra "Guardiagrele il bene in comune " ed, in particolar modo, al canidato Simone Dal Pozzo, uno sforzo di coerenza e buona volontà, invitandolo a superare le logiche di partito e i personalismi e a non dimenticare l'esito delle elezioni comunali del 2010. «Solo le primarie», osserva il Comitato, «è possibile costruire insieme alle altre forze disponibili, una lista che scenda in competizione ad armi pari con l'attuale compagine di centrodestra». Il sodalizio, aspetta quindi una risposta comprensibile, formulata in un linguaggio accessibile a tutti e che dica, in modo inequivocabile, se si è disponibili ad aderire alle seguenti proposte: lista unica alternativa all' attuale amministrazione, primarie per scegliere il candidato sindaco e adesione ad un programma comune per affrontare i veri problemi dei cittadini e del territorio. Il Comitato, chiede poi risposte sulla presunta inconciliabilità delle posizioni, ricordando che è proprio la politica il luogo deputato ad avvicinare le idee concorrenti, trasformandole in vincenti. Lo stesso sodalizio, tiene infine a chiarire che non è interessato ad aperture che lo vedano coinvolto con i suoi uomini nelle liste in competizione, evidenziando invece, che si è fatto promotore di una esigenza sociale che i cittadini hanno sottoscritto e si sta adoperando per cercare di evitare loro una delusione. «Se la coalizione "Il bene in comune", assumendosene tutte le responsabilità, decidesse di ignorare o eludere quest'ultimo nostro appello», conclude il Comitato, «non potremo che prendere atto del rifiuto e ritenere esaurito il nostro compito, dandone opportuna informazione a mezzo stampa». Giovanni Iannamico
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