Un albergo di comunità per rilanciare il turismo

Pizzoferrato, progetto del Comune per rilevare il Delberg Hotel a Valle del Sole Il sindaco: ognuno acquista una quota, così possiamo fermare lo spopolamento
PIZZOFERRATO. Rilevare l’albergo-simbolo di Valle del Sole per dare un futuro al paese e a chi resta a vivere nelle aree interne. È il progetto, ambizioso, lanciato dall’amministrazione guidata dal sindaco Palmerino Fagnilli e discusso nell’ultimo consiglio comunale (un solo voto contrario). «C’è un risveglio del turismo naturalistico, non di massa, e le bellezze del territorio, a differenza delle aziende come Honeywell, non sono delocalizzabili», premette il primo cittadino, «crediamo che il turismo possa essere una leva forte e l’idea per rimettere in moto l’economia locale è quella di acquistare il Delberg Palace Hotel, che è il cuore di Valle del Sole ed è in vendita. Il problema dello spopolamento delle aree interne è una questione seria, fare amministrazione non è solo gestire il quotidiano, ma anche accettare delle sfide». L’albergo, 98 camere su due piani, è di proprietà della Delberg Costruzioni Jr spa e attualmente gestito dalla Sael srl. La sua costruzione iniziò nel 1973 (il villaggio turistico Valle del Sole nacque nel 1962) e sei anni dopo venne inaugurato. Da Claudio Villa a Nino D’Angelo a Ciro Ferrara, sono stati in tanti ad innamorarsi della struttura e del posto, tanto da acquistare uno dei 1.500 appartamenti.
«Negli anni ’90 è iniziato, però, il declino», spiega Fagnilli, «aggravato prima dalla chiusura della pista da sci e poi della Strada del bosco. L’ultima mazzata è stata la mancanza di un depuratore a Valle del Sole». Ma oggi le cose iniziano a cambiare. «C’è la volontà di riaprire la sciovia a Gamberale, a breve saranno appaltati i lavori per sistemare la Strada del bosco che porta alle piste di Roccaraso e c’è un risveglio del turismo naturalistico», annota il sindaco, «lo abbiamo sperimentato con i ritiri sportivi del Pescara calcio, ma c’è sempre più voglia di escursioni, arrampicate, naturoterapia. Senza contare che l’hotel, ammodernato, potrebbe diventare una Spa fra le montagne». La proprietà del Delberg ha fissato il prezzo di vendita a 1,4 milioni di euro. «Il Comune non è un immobiliarista, non deve sostituirsi al privato», precisa Fagnilli, «per questo è stato costituito un gruppo di lavoro per studiare la fattibilità tecnica, giuridica, economica e finanziaria della proposta di acquisizione. Uno degli strumenti al vaglio, per esempio, è la public company che potrebbe coinvolgere gli abitanti, i pizzoferratesi all’estero ma anche le aziende della Val di Sangro per il turismo congressistico. Ognuno potrebbe acquistare una porzione dell’hotel, fissando un massimo di metri quadrati, e in base a questa quota soggiornare gratis nel proprio albergo oppure lavorare come receptionist, chef o cameriere. E qui si può coinvolgere anche l’Alberghiero di Villa Santa Maria. Insomma», conclude Fagnilli, «il Delberg diventerebbe un albergo di comunità per dare una speranza di futuro al paese».
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