Un anestesista in più all’ospedale
Interventi sospesi al San Pio: la Asl tampona la carenza di medici
VASTO . La sospensione di alcuni interventi chirurgici programmati per martedì mattina all’ospedale San Pio per mancanza di un anestesista ha provocato una nuova ondata di proteste degli utenti e l’intervento dei rappresentanti della Lega. Davide D’Alessandro ha auspicato l’avvio di un nuovo governo nazionale e a seguire regionale per risolvere i problemi della sanità nel Vastese relegata al ruolo di “Cenerentola”. Peppino Tagliente ha lamentato il progressivo degrado del presidio sanitario vastese. L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda la sospensione a singhiozzo degli interventi in sala operatoria. «Per effetto della carenza di medici anestesisti, mai rimpiazzati, tutto il sistema è andato in crisi. Si opera soltanto quando si può e come si può», sostiene Tagliente. In realtà il rinvio è stato solo di un giorno e la Asl si è subito attivata per evitare problemi analoghi in futuro. «I pazienti sono stati operati questa mattina (ieri per chi legge, ndc) e l’azienda sanitaria ha aumentato un anestesista per evitare nuovi problemi», fa sapere la Asl ribadendo che l’attenzione per il San Pio non è mai scemata. Respinte le accuse di discriminazioni compiute ai danni dell’ospedale di Vasto, che sarebbe maggiormente penalizzato rispetto ad altre strutture aziendali. «Rimodulazioni delle attività sono state fatte ovunque», ribadisce la Asl. Le azioni di contenimento dei costi sono state spalmate su tutti i presidi. Il San Pio, a detta dell’azienda sanitaria, non avrebbe pagato un prezzo più alto degli altri presidi. Ma sia il centrodestra che il M5S ritengono che la sanità del territorio debba avere in futuro la stessa dignità dell’area Chieti-Pescara. «Evitando», dice D’Alessandro, «costose e disagevoli trasferte ai pazienti bisognosi di cure che a Vasto non ci sono più». (p.c.)
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