Un anno fa l’assalto in villa per duemila euro e tre orologi

24 Settembre 2019

LANCIANO . Un anno fa l’assalto in villa. Queste le parole del medico Carlo Martelli e della moglie Niva Bazzan pronunciate proprio un anno fa dal letto dell’ospedale Renzetti dove erano ricoverati a...

LANCIANO . Un anno fa l’assalto in villa. Queste le parole del medico Carlo Martelli e della moglie Niva Bazzan pronunciate proprio un anno fa dal letto dell’ospedale Renzetti dove erano ricoverati a seguito di una notte di botte: «Sono stato sbattuto a terra e poi legato mani e piedi con dei cavetti. Hanno portato mia moglie in camera e hanno legato anche lei. Uno dei ladri, con una roncola presa in cantina tra le mani, ha detto: “dicci dov’è la cassaforte o faccio a pezzetti tua moglie”. Io ho detto che non l’avevamo, ma per ogni parola che dicevo, ricevevo un pugno. Quello che ho vissuto è esagerato e sproporzionato. Mi sembrava di essere in un film. Ho pensato di morire».
Il 23 settembre 2018 alle 4 del mattino un “commando”, assaltò la loro villa cercando la cassaforte,. L’assalto sfociò in violenza pura, inaudita e arrivò al taglio del padiglione auricolare della Bazzan. Due ore di terrore, di botte fino a quando Martelli si liberò, dopo che i rapinatori erano andati via con 1.990 euro ritirati dal bancomat, tre orologi, un anello, due catenine, un paio di orecchini d’oro.
È stato un anno in cui i coniugi hanno ricevuto premi, affetto e attestati di stima per le parole mai pronunciate con odio. Un anno in cui hanno cercato di dimenticare. Per farlo si sono staccati anche dal processo in corso contro la gang. Non vanno in udienza e non si sono costituiti parte civile. «Ci fidiamo della procuratrice», ha detto Martelli, «ci difenderà. Ci aspettiamo giustizia». Lunedì spetterà proprio alla procuratrice Mirvana Di Serio fornire al giudice Giovanni Nappi le prove raccolte in sei mesi di indagini: i fratelli Ion Cosmin e Costantin Aurel Turlica, Alexandru Bogadan Colteanu, George Ghiviziu, Marius Adrian Martin e Ruset Aurel accusati di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di armi e di Gheorghe Traian Jacota, accusato di favoreggiamento. (t.d.r.)