Un anno senza Ciarma ma la città non dimentica

L’ex direttrice dell’Archivio di Stato morta in un incidente stradale nell’Aquilano Domani in Provincia una giornata per ricordare tutto il suo impegno per la storia
CHIETI. Domani sarà passato un anno. Un anno senza Miria Ciarma, anima della cultura a Chieti, scomparsa all’età di 67 anni a causa di un incidente sulla strada statale 153 per L’Aquila all’altezza del bivio per Capestrano. La morte di Ciarma, ex direttrice dell’Archivio di Stato teatino, fondatrice del Club Unesco per Chieti e docente all’università d’Annunzio, ha lasciato una ferita in città. Un vuoto che non si colmerà mai. Perché Ciarma ha dedicato la sua vita alla cultura. E Chieti non dimentica quell’impegno straordinario e ricorda questa donna con un ciclo di incontri, già avviato, dal titolo “Miria Ciarma: memoria di una vita…una vita
di memoria”.
Domani sarà il giorno più atteso con una giornata di studi, nella sala del consiglio provinciale a partire dalle 17,30, sotto il segno della riscoperta della storia. Quella storia che è sempre stata una ragione di vita per Ciarma: «La storia non è solo altrove ma accade ovunque e continuamente e gli archivi ne conservano la memoria scritta», recita una frase amata, detta e ridetta da Ciarma. All’incontro, con il prefetto Antonio Corona e condotto da Cinzia Di Vincenzo, coordinatrice del Club per l’Unesco e amica di sempre di Ciarma, ci saranno il prorettore dell’università d’Annunzio Stefano Trinchese (“Dalle leggi razziali alla guerra in casa: l’Italia verso la rovina”), il coordinatore delle biblioteche dell’ateneo Enzo Fimiani (“L’Italia della transizione: fascismo, democrazia, Repubblica”), la soprintendente Rosaria Mencarelli (“Art. 9 della Costituzione patrimonio della comunità”), il direttore dell’Archivio di Stato Antonello De Berardinis (“Occupazione, passaggio del fronte e leggi razziali”) e il componente del Club per l’Unesco Mauro Latini (“La Costituzione e la bellezza”).
Nel programma delle iniziative per ricordare Ciarma, c’è anche la riproposizione della mostra “1938-1948 dalle leggi razziali alla Costituzione” curata proprio dalla studiosa nel 2008 in occasione del 60° anniversario della Costituzione italiana: «La mostra, nell’atrio della Provincia, viene riallestita nel 70° anniversario dell’entrata in vigore della Carta quale più esemplare omaggio al ruolo e alla figura di rigorosa studiosa e appassionata divulgatrice», dice Di Vincenzo.
Un anno fa, al momento dell’impatto contro una Toyota Yaris guidata da un 22enne, Ciarma era in macchina, una Lancia Y, proprio insieme a Di Vincenzo, funzionaria della prefettura di Chieti con la passione per la cultura: stavano andando all’Aquila per partecipare a un seminario nazionale in rappresentanza del Comitato promotore del Club per l’Unesco di Chieti. Ciarma aveva un obiettivo: la crescita culturale della città e dei suoi giovani. Era stata protagonista, con il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, di una battaglia per la necessità di una sede adeguata per la biblioteca De Meis.

