Un anno senza Enzo “Cipolla”, Chieti non lo dimentica

11 Settembre 2019

CHIETI. Se n’è andato, improvvisamente, proprio un anno fa. Colto da un fatale malore in Valle d’Aosta, lontano dalla sua Chieti, la città che amava in maniera appassionata. Ma il ricordo di Enzo De...

CHIETI. Se n’è andato, improvvisamente, proprio un anno fa. Colto da un fatale malore in Valle d’Aosta, lontano dalla sua Chieti, la città che amava in maniera appassionata. Ma il ricordo di Enzo De Iuliis, per tutti “Cipolla”, è ancora vivo. Sembra di intravederlo ancora, nel quartiere di Santa Maria, con la sua aria scanzonata, a riproporre, soprattutto attraverso una grande carica umana, l’immagine di un mondo dove è bene prendersi un po’ meno sul serio. Magari proprio quel mondo di provincia a lui tanto caro. Dall’atmosfera gioiosa, scherzosa, scandita da diversi personaggi, al di là di ogni ceto sociale, decisamente fuori dalle righe. Ed Enzo “Cipolla” era sicuramente tra questi. Grande generosità e personalità anticonformista, capace di mettere assieme trovate esilaranti ma anche considerazioni profonde, tra il serio ed il faceto, sulle quali era opportuno riflettere.
Subito dopo la sua morte, dagli amici di sempre, tra cui Alceo Esposito, partì l’idea di dedicargli un “segno di presenza” in largo Santa Maria. Tutto in ferro battuto, con progetto affidato all’architetto Gianfranco Scatigna. Un tavolino ed una sedia, una tazzina di caffè, un sigaro nel posacenere, una canna, una pietra ed una coroncina del rosario. «Il monumento, del quale esiste una miniatura attualmente esposta nelle vetrine del Caffè Vittoria», spiega lo stesso Alceo, «sarà realizzato ma, non essendo stato possibile collocarlo in largo Santa Maria, per vincoli legati al centro storico, è stata individuata, poco distante, un’aiuola all’intersezione di via Silvino Olivieri con via Don Minzoni, proprio la strada dove Enzo abitava. L’iter si trova a buon punto, manca solo il benestare della giunta comunale». In ricordo dell’amico di tutti. Spiritoso, eccentrico, mai scontato. Perfettamente a suo agio in ogni occasione, tra canzoni improvvisate lungo i portici di corso Marrucino, magari in compagnia dell’indimenticabile notaio Alfredo Pretaroli, suo grande amico, e qualche ironia dissacratoria per poi calarsi, qualche ora dopo, con il suo portamento elegante, in una manifestazione di gala. Spesso irriverente, mai offensivo, comunque portatore di una profonda sensibilità che negli anni ha lasciato il segno, ad esempio, in tanti atleti passati da Chieti nel corso della loro carriera. Una messa in suffragio di Enzo De Iuliis sarà celebrata questo pomeriggio, alle ore 19, nella chiesa di Sant’Agata.
Giuseppe Rendine
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