Un’app per denunciare le violenze

31 Marzo 2020

Anche i vicini di casa possono inviare segnalazioni con foto e video

CHIETI. Da ieri Youpol, l’applicazione della polizia di Stato pensata per consentire ai più giovani di segnalare episodi di bullismo e droga, potrà essere utilizzata anche per denunciare violenze domestiche compiute dai partner o da altri componenti della famiglia.
«Nel periodo di emergenza coronavirus», spiegano dalla questura di Chieti, «la maggior parte dei cittadini resta a casa in ottemperanza alle indicazioni del governo. Per garantire la massima accessibilità al pronto intervento della polizia, l’applicazione si aggiorna. Il programma consente di trasmettere in tempo reale messaggi e immagini e di geolocalizzare la posizione di chi denuncia. Tutte le informazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente sul territorio. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima. Anche chi è testimone diretto o indiretto – come, ad esempio, i vicini di casa – può ovviamente denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando pure foto e video. L’applicazione è facilmente installabile su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme per i sistemi operativi Ios e Android». Ieri il programma aggiornato è stato presentato anche a livello nazionale dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha sottolineato come si tratti di un’iniziativa realizzata d’intesa con il ministero per le pari opportunità per «essere vicino ai più deboli e più fragili in questo momento di difficoltà». Lamorgese ha ricordato di aver già inviato una direttiva ai prefetti per supportare i centri antiviolenza e le case rifugio. «In questo momento è necessario trovare le giuste modalità di accoglienza di chi è in difficoltà e di chi è oggetto di violenza. Noi ci siamo sempre». (g.let.)