Un boato sveglia il centro: ordigno contro una casa

Esplosione intorno alle 5 sul balcone di un palazzo vicino all’istituto San Gabriele Qualche settimana fa bruciata l’auto a un parente del titolare dell’appartamento
VASTO. Un boato seguito dal rumore di vetri infranti. I residenti di viale d’Annunzio e via Alfieri, sono stati svegliati ieri mattina qualche minuto dopo le 5 da una forte deflagrazione. Tanta la paura e diverse le chiamate al 112. Pochi minuti dopo i carabinieri hanno raggiunto il condominio da cui è partita l’esplosione. Gli accertamenti dei militari, diretti dal tenente Luca D’Ambrosio, sono durati diverse ore. Le bocche degli investigatori sono tuttavia cucite. Secondo indiscrezioni pare sia stato lanciato un oggetto esplodente, sicuramente un grosso artifizio esplosivo, sul balcone al primo piano di un condominio. Potrebbe essersi trattato dell’ennesimo atto vandalico, ma quel botto potrebbe anche essere stato indirizzato contro qualcuno in particolare. E a far propendere molti cittadini verso questa seconda ipotesi c’è un altro fatto inquietante. Qualche settimana fa un incendio ha distrutto la vettura di un congiunto del proprietario dell’appartamento sul quale è stato gettato il raudo. L’incendio dell’auto è stato denunciato e sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine. I due episodi sono forse collegati fra loro? Impossibile dare al momento una risposta.
Il proprietario dell’appartamento finito ieri mattina nel mirino, assicura di non avere ricevuto minacce, né immagina chi possa aver compiuto il gesto. Chi ha lanciato il botto probabilmente voleva solo spaventare. L’esplosione infatti non ha provocato incendi.
I carabinieri hanno prelevato tracce della sostanza pirica che ha originato la deflagrazione e il materiale è stato consegnato ai laboratori per le analisi del caso. La vicenda è avvolta dal mistero e ogni ipotesi appare al momento azzardata. Di grande aiuto potrebbero essere le telecamere di alcune attività commerciali della zona. Alle 5 del mattino via Alfieri, come tutto il centro storico, è deserta. A quell’ora i residenti sono ancora a letto. È evidente che chi ha agito lo ha fatto sapendo che nella zona semideserta nessuno avrebbe notato la sua presenza.
Le fasi che hanno preceduto il botto potrebbero essere state notate da qualche automobilista di passaggio. Se così fosse l’auspicio dei carabinieri è che ogni particolare utile all’individuazione dell’autore del gesto venga riferito al 112.
I cittadini non nascondono di essere preoccupati e temono che quell’azione possa essere replicata. I residenti si rivolgono ai politici della città e del comprensorio e invitano parlamentari, amministratori comunali e regionali a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. «Ci era stato detto che avremmo avuto più forze dell’ordine. Dove sono?», chiedono alcuni, invocando severe punizioni per gli autori dell'ultimo inquietante gesto.
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