Un centro servizi nell’autoporto

13 Marzo 2016

San Salvo, presentato a Leombroni il piano di recupero dell’area in abbandono

SAN SALVO. Il recupero dell’autoporto potrebbe partire dal coinvolgimento di diverse aziende nel progetto di riconversione della struttura in area di servizio. È una delle ipotesi avanzate dal sindaco Tiziana Magnacca al commissario dell’Arap, Giampiero Leombroni, che ha fatto visita alla zona industriale di Piana Sant’Angelo. Gli industriali e i lavoratori sono esasperati dalla presenza di tir parcheggiati anche di notte lungo i viali, con gli autotrasportatori costretti a fare i bisogni per strada. Il sindaco è impegnato da mesi nella ricerca di una soluzione per recuperare il centro di smistamento in abbandono da otto anni. «Ormai è diventato rifugio di sbandati e senza tetto. Va recuperato anche per garantire sicurezza», afferma la Magnacca. L’area potrebbe divenire un centro di servizi e ristoro, idea piaciuta a Leombroni. Così com’è ridotto (i capannoni sono stati svuotati di tutto il materiale ferroso, i quadri elettrici smontati così come i solai) l’autoporto è solo ricettacolo di rifiuti. L’idea del recupero dell’area piace ai sindacati che da mesi chiedono alla politica e alle istituzioni di trovare soluzioni per migliorare la logistica, ridurre i costi di trasporto e smistamento delle merci e al tempo stesso rivitalizzare Piana Sant’Angelo. L’amministrazione comunale sta cercando di recuperare un’opera costata 33 milioni di euro. L’idea di riconvertire il centro di smistamento in una sorta di ostello-villaggio per gli autotrasportatori gioverebbe a tutta l’area. Il sindaco ha accompagnato Leombroni nella sua visita alla zona industriale di San Salvo, che aspetta da mesi un’adeguata manutenzione: illuminazione soprattutto davanti alle aziende, rifacimento del manto stradale, cura del verde, maggiore pulizia e più servizi. «Il commissario Arap ha condiviso la necessità di fornire quest’area di servizi che sono indispensabili per chi vi lavora. È stato disponibile e ha garantito il proprio interessamento per la risoluzione dei problemi di Piana Sant’Angelo», commenta soddisfatta la Magnacca. (p.c.)