Un chilo di droga nascosto tra la biancheria: arrestato

Chieti. Un incensurato di 38 anni bloccato dalla polizia dopo un tentativo di fuga La marijuana era in un borsone della palestra, a casa trovato altro stupefacente
CHIETI. Il carico di droga era nascosto tra la banchiera intima contenuta in un borsone della palestra. Un uomo di 38 anni, incensurato, residente a Francavilla al Mare, è stato arrestato dai poliziotti della squadra mobile di Chieti, coordinati dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio: da venerdì, su disposizione del sostituto procuratore Marika Ponziani, è rinchiuso in carcere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di oltre un chilo e 200 grammi di marijuana e mezzo etto di hashish.
L’operazione rientra nell’ambito dei controlli disposti dal questore Ruggiero Borzacchiello per garantire il rispetto dei decreti governativi finalizzati a contenere il rischio di contagio da coronavirus, soprattutto ora che gli spostamenti all’interno del territorio regionale sono tutti consentiti. Nell’ultimo periodo era stato accertato un netto calo nella distribuzione della droga, a causa della pandemia, sia a livello di spaccio “al minuto” che di forniture di grosse partite, perché i posti di blocco a tappeto su strade e autostrade avevano reso tutto più difficile. Al tempo stesso, con l’inizio della fase 2, sono cresciute le richieste dei tossicodipendenti e le aspettative dei pusher. Ed era prevedibile che le sostanze stupefacenti tornassero a circolare con maggiore facilità. Così, giovedì pomeriggio, i poliziotti della sezione narcotici, diretti dall’ispettore Luca Di Risio, hanno fermato un 38enne che – a bordo di un furgone Citroen Nemo – stava percorrendo «ad elevata velocità» strada dell’Acquedotto. Alla vista degli agenti, l’automobilista ha tentato di fuggire imboccando lo svincolo che porta all’ospedale Santissima Annunziata. Ma gli investigatori sono riusciti a bloccarlo. Dalla successiva perquisizione è spuntata la droga: oltre un chilo di marijuana era contenuto in una busta termosaldata a sua volta nascosta in un borsone trovato nel bagagliaio del furgone. Subito dopo, i poliziotti hanno passato al setaccio anche l’appartamento in cui vive il 38enne: l’altro stupefacente, ovvero 115 grammi di marijuana e 50 grammi di hashish, era custodito in un mobile della cucina. «La droga è tutta per uso personale», è stata la goffa giustificazione del fermato. A questo punto, su ordine della procura, l’arrestato è stato portato nel carcere di Isernia, perché nella casa circondariale di Chieti e negli altri istituti penitenziari abruzzesi non c’era posto, anche a causa delle misure anti contagio che ne hanno limitato la capienza. (g.let.)
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