Un cliente allo spacciatore: «Devo fare festa con gli amici, vieni?»
I clienti del gruppo di spacciatori fermato dai carabinieri si rifornivano di cocaina soprattutto in occasione di feste e compleanni. A svelarlo sono centinaia di pagine di intercettazioni. Un...
I clienti del gruppo di spacciatori fermato dai carabinieri si rifornivano di cocaina soprattutto in occasione di feste e compleanni. A svelarlo sono centinaia di pagine di intercettazioni. Un ragazzo, ad esempio, telefona a Michele Ferrari (uno degli arrestati) il pomeriggio del 25 aprile di un anno fa. Il pusher risponde che si trova a Francavilla. L’interlocutore reagisce male e comincia a bestemmiare, poi spiega: «Tengo una situazione…ci sta una festarella a Pretoro. Tu non ti potresti avvicinare? Che siamo tre o quattro, capito? Siamo tre o quattro amici». Ferrari risponde dicendo che impiegherebbe almeno 40 minuti, perché prima dovrebbe passare a Guardiagrele, il luogo in cui – sostengono gli investigatori – nasconde la cocaina.
«C’hanno seguito i caramba, in borghese. M’hanno trovato Letizia»: così un altro indagato, Manuel Dimo, avvisa Stanislao Elisii, che lo aveva appena rifornito di marijuana. Quest’ultimo si preoccupa: «Ma mica hai fatto il mio nome?». «Mi hanno chiesto dove l’hai pigliata, ma gli ho detto che non so come si chiama», replica l’acquirente.
Nel frattempo, stamattina cominciano gli interrogatori di garanzia: gli indagati potranno fornire la loro versione o avvalersi della facoltà di non rispondere. Gli arrestati sono difesi dagli avvocati Massimo Solari, Luca Sarodi, Antonio Tenaglia e Annalisa Di Cocco.
«C’hanno seguito i caramba, in borghese. M’hanno trovato Letizia»: così un altro indagato, Manuel Dimo, avvisa Stanislao Elisii, che lo aveva appena rifornito di marijuana. Quest’ultimo si preoccupa: «Ma mica hai fatto il mio nome?». «Mi hanno chiesto dove l’hai pigliata, ma gli ho detto che non so come si chiama», replica l’acquirente.
Nel frattempo, stamattina cominciano gli interrogatori di garanzia: gli indagati potranno fornire la loro versione o avvalersi della facoltà di non rispondere. Gli arrestati sono difesi dagli avvocati Massimo Solari, Luca Sarodi, Antonio Tenaglia e Annalisa Di Cocco.

