Un cliente lo accusa di usura, assolto titolare della sala slot

16 Ottobre 2019

CHIETI. Non prestò soldi a tassi usurai. Angelo Sante Di Cecco, 55 anni di Alanno, titolare della sala scommesse ChietiBet, è stato assolto dal reato di usura «perché il fatto non sussiste». La...

CHIETI. Non prestò soldi a tassi usurai. Angelo Sante Di Cecco, 55 anni di Alanno, titolare della sala scommesse ChietiBet, è stato assolto dal reato di usura «perché il fatto non sussiste». La sentenza è stata pronunciata ieri mattina dal tribunale di Chieti (presidente Guido Campli, a latere Andrea Di Berardino e Chiara Di Gerio). Il pm Giancarlo Ciani aveva chiesto la condanna a 4 anni di reclusione e 800 euro di multa. Ma i giudici hanno accolto la tesi difensiva dell’avvocato Monica D’Amico, che ha assistito l’imputato. Ad accusare Di Cecco era stato un cliente, L.D.F., pluripregiudicato teatino. In base alle contestazioni della procura, Di Cecco «ha elargito a L.D.F. prestiti in denaro contante oscillanti tra 800 e 1.600 euro che la vittima impiegava per effettuare scommesse, a fronte dei quali si faceva rilasciare assegni con importi maggiorati dal 20%, così pattuendo e conseguendo vantaggi usurai». Ma le accuse sono cadute. «Quello dell’usura era un semplice chiacchiericcio, non suffragato da fatti concreti», ha sostenuto in aula l’avvocato D’Amico. «Anche una ex dipendente ha parlato di interessi fino al 20%? È inattendibile perché parliamo di una persona che nutriva risentimento nei confronti del mio cliente». (g.let.)